Le opzioni territoriali del Governo Renzi I

Lascia davvero basiti la distribuzione geografica dei ministri del governo Renzi I.

Nell’immagine sottostante l’elenco dei ministri del Governo Renzi  1.Immagine

 

Per ognuno ho messo la città di nascita, la regione e l’area d’Italia  di provenienza.

Di seguito l’elenco delle regioni italiane, ordinate in base alla popolazione in ordine decrescente.Immagine

 

C’è una colonna che dice se nel governo ci sono ministri provenienti da quella regione.

La seconda regione d’Italia,  ovvero la Campania, non ha alcun ministro. O forse dobbiamo considerare nel novero anche Mister Giorgio Napolitano, e quindi considerare la Campania rappresentata nel governo dal nostro Presidente della Repubblica?

In questa tabella di sintesi, abbiamo la distribuzione geografica dei ministri correlata con la distribuzione geografica della popolazione. Il Nord con il 45,88% della popolazione ha il 50% dei ministri: la distribuzione è abbastanza in linea con la distribuzione della popolazione, ma due regioni importanti come il Veneto ed il Piemonte non sono per niente rappresentate.

Il Centro, pur avendo una popolazione inferiore al sud, ha 3,5 volte i ministri del Sud. Ed il Sud con quasi il 30% della popolazione ha poco più dell’11 % dei ministri.

L’ultima colonna rappresenta la distribuzione geografica dei ministri del governo più terrone di tutti i tempi, ovvero il governo dell’ormai mitico Ciriaco De Mita da Nusco.

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L’ultima colonna è stata ottenuta rielaborando la seguente tabella, relativa ai dati del governo De Mita

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Il tanto rivoluzionario Renzi, invece di rottamare il deficit di rappresentanza territoriale nel governo, prosegue in questa linea di non rappresentanza dei diversi territori italiani. Che significa? Che adesso capisco perché le Regioni sentano l’esigenza di avere delle politiche autonome e spesso incoerenti, sia dal punto di vista dell’indirizzo sia dal punto di vista della spesa: per una totale assenza di rappresentanza negli organi centrali dello Stato. Vogliono fare il Senato Federale? Per farlo contare meno di niente? Mi auguro che prima o poi i governi italiani vogliano rispettare un principio fondamentale della democrazia, ovvero la rappresentanza territoriale. Questo non vuole dire di glorificare il localismo, ma di fare si che l’integrazione fra le diverse istanze e vocazioni delle diverse aree del paese possa divenire prima o poi realtà. I partiti della prima repubblica hanno avuto tanti difetti ma certo cercavano di dare rappresentanza a tutta la nazione.

 

 

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