A proposito del futuro sindaco di Ariano…

Cari amici lettori,

come va? E’ da tanto che non scrivo: un po’ ho perso il piacere come suggerisce un verso di una bella canzone di Celentano e Fossati. Ma ogni tanto qualche occasione succulenta per dire la propria si propone sempre.

Il portale Città di Ariano propone un sondaggio non scientifico su chi dovrebbe essere il nuovo sindaco di Ariano. E subito compaiono diversi nomi, tutti rispettabilissimi ma che inducono ad una seria riflessione, non tanto sugli uomini e le donne da scegliere, ma sulle cose urgenti da fare.

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Parafrasando un detto degli italo-americani di New York potremmo dire: “ L’arianese sicco face ma nun more!” Ovvero gli arianesi dimagriscono ma non muoiono. E’ da tempo che questa città  non ha un governo. Non penso sia colpa del sindaco o degli assessori o degli affaristi che a vario titolo affollano le manco tanto segrete stanze comunali. E’ proprio per una totale ignoranza di fondo su quella che dovrebbe essere la capacità di progetto non tanto della classe politica, ma delle nostre élite culturali. Un po’ per l’anacronismo della vecchia classe professionale arianese, un po’ per l’assenza del Senso del Bello dei nuovi professionisti arianesi venuti da molto lontano ( un po’ come disse Karol Woytila appena diventato Giovanni Paolo II) Ariano ha perso quel ruolo che le dovrebbe competere. Sono anni che molti politici confondono “ ‘lli tterre cu lu territorio”, che pensano che il circondario arianese sia quell’area del subappennino che va da Pustarza a Castiellofranco, passando pi Zzunguli e Villanova, senza capire che il respiro che Ariano ha sempre avuto è sempre stato multiregionale.

Una città conosciuta dal Tirreno all’Adriatico, dal Lazio al Molise, dall’Abruzzo alla Lucania. Un posto che aveva un ruolo nel Centro Sud e adesso aspira ad avere un ruolo in qualche centro commerciale. Stendiamo un velo pietoso. Chi dovrebbe essere il sindaco di Ariano? Qualcuno libero dalle vicende di Loreto-poli? Impossibile: tutti pronti a criticare e tutti pronti a nzuppà lu ppano appena si tratta di mangià. Qualcuno con competenze spinte in ambito edile o agricolo? Troppo banale! Qualcuno pronto a promettere posti come pulizzatore di cunette? Troppo keynesiamo. Il Sindaco ideale di Ariano, uomo o donna che sia, deve essere qualcuno che crei le condizioni perché si ritorni ad avere il piacere di vivere ad Ariano. Un luogo caratterizzato da un alto tasso di sicurezza ( i fatti di cronaca nera e di cronaca sportiva degli ultimi mesi non depongono a favore di questo obiettivo), un luogo dove le persone possano incontrarsi e parlare de visu ( sul modello Ferrari proposto da Luca Cordero di Montezemolo in questi giorni, ovvero meno Internet e più caffè al bar), un luogo dove la modernità non sia misurata soltanto dalla potenza della rete Wi-Fi, ma dal grado di piacere che si ha nell’incontrarsi e discutere insieme di progetti innovativi e di lavoro. Un luogo dove il disagio giovanile sia completamente assente e dove l’assunzione di sostanze sia considerata un comportamento antisociale, piuttosto che un elemento forte di socializzazione. Vi sembra utopia? Sull’agenda del mio cellulare ci sono almeno 20 numeri di telefono di persone molto creative ed interessanti che vivono e lavorano da sempre ad Ariano e che hanno il piacere di creare valore sul nostro territorio. Non conoscete persone del genere? Scusate, ma chi frequentate? Abbiamo bisogno di un sindaco che si occupi delle erbacce che coprono i bordi delle strade ( è sempre più difficile correre o camminare per le vie di Ariano), che si preoccupi dell’igiene urbana ( troppi rifiuti in giro), ma che sappia anche come andare a Napoli o a Roma o a Bruxelles per prendere soldi , per presentare progetti, o per creare relazioni. In Alta Irpinia ci riescono e ad Ariano no? Una legione di demoni si aggira per il Tricolle… E’ ora forse di chiamare l’esorcista, piuttosto che il corpo elettorale…

Per fortuna che ad Ariano ci sono tanti privati, piccoli e meno piccoli, che con tenacia ed abnegazione non solo difendono la propria dignità di persone, ma fanno si che questa dignità venga percepita come dignità di un’intera comunità. Il nostro sindaco deve lavorare sull’immagine dei nostri luoghi e sulle relazioni con gli altri territori. Abbiamo bisogno di persone che si innamorino follemente di questi luoghi e che siano capaci di scommettere sulle nostre opportunità. Il turismo? L’enogastronomia? La cultura? La musica?

Il nuovo sindaco non deve essere amante delle chiacchiere ( per quelle bastiamo noi della Rete), ma amante dei fatti e della capacità organizzativa. Gli eventi del Tricolle da prendere come modello ci sono: i festival, le rassegne, i raduni. Tanto di buono è stato fatto negli anni ma tanto ancora c’è da fare. La viabilità, l’accesso alle reti di comunicazione, i collegamenti logistici. Dobbiamo lavorare su questo.

Comunque la pensiate, scendiamo in campo con onestà intellettuale e con amore per il paese. Non come quei falsi giovani che predicano Peace and Love e poi fanno i settari sulla rete e sulla strade, se poco poco non sei allineato con la loro estrazione culturale e politica. C’è tanto da fare e tanto ancora da sognare. La sfida non è la vittoria di una tornata elettorale, la sfida è la transizione verso una modernità condivisa e consapevole. In bocca al lupo agli sfidanti della prossima tornata elettorale ed un grosso in bocca al lupo a chi avrà l’onere e l’onore di governare questa città.

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3 Responses to “A proposito del futuro sindaco di Ariano…”

  1. Anonymous Says:

    e come si fa?

  2. Anonymous Says:

    grande commento antoni

  3. luigi Says:

    la maggio parte degli attuali amministratori si riciclano cambiando casacca.

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