Da Ariano a Salerno a piedi: resoconto di viaggio

Ho terminato il viaggio da un pò di giorni ormai e mi sono completamente ripreso dall’acido lattico e dalle vesciche.

Un viaggio favoloso ed incredibile, fatto di grandi silenzi e di cani che abbaiano solitari nella notte… una notte fatta di luna piena e di una ancora bella campagna irpina. Ho avuto la fortuna di trovare una splendida giornata di sole e di vedere ancora tanto verde ma anche tante aree commerciali dismesse e tante case a deturpare il paesaggio.

Speravo di incontrare più persone con le quali parlare e con le quali condividere l’idea del progetto del viaggio a piedi ma, a quanto pare, le persone non si meravigliano più di niente, abituate come sono a sentire di tutto e di più attraverso i mass-media.

Ciò che è diverso dalla sua rappresentabilità mediatica spaventa e rende ostili: alcuni ragazzi a Grotta volevano aggredirmi solo perchè camminavo da solo nella notte e non prestavo attenzione ai loro discorsi da sballati del primo maggio. Rimane invece l’affetto degli amici. Di Mario “Sghillone” che mi ha accompagnato per il primo chilometro, più entusiasta di me del viaggio ma dispiaciuto per non poter partecipare, di Anna che mi ha chiamato alle otto del mattino per capire le ragioni del viaggio, di Mimmo Gambacorta che è rimasto entusiasta della mia folle idea, di Daniel Palinuro che informato da me via email mi ha telefonato mettendomi in contatto con Gianni Vigoroso di Canale 58, di Bruno Puorro che mi ha telefonato ogni ora per sapere dove stavo e come stavo, di Alberto Scaperrotta che voleva venire con me e che mi è venuto a prendere a Salerno riportandomi a casa in men che non si dica…

Gli ultimi chilometri sono stati ovviamente i più lunghi e ad ogni passo doloroso mi ripromettevo che sarebbe stato l’ultimo viaggio. Ed invece a distanza di giorni è già pronto il viaggio a Roma. Devo trovare solo il tempo per farlo…

Forse quest’estate se non farà troppo caldo. Che poi se non è quest’estate sarà un altro periodo. Come si dice ad Ariano: ” Tiembo ci vole…”

Vi lascio con il servizio di Canale 58 e con l’articolo di Ottopagine. Un grazie sincero a Gianni Vigoroso

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12 Responses to “Da Ariano a Salerno a piedi: resoconto di viaggio”

  1. Concetta Says:

    che dire….stupefacente!!!!mi entusiasmano tanto queste iniziative, io purtroppo non riesco a far venire fuori quel pizzico di “follia” che ti permette di partire cosi’…
    un abbraccio

  2. Linda Says:

    Bravo!!! Queste sono belle esperienze da fare e poi è una cosa importante sollevare il problema della guida sicura nelle strade!!!!

  3. Floriano Says:

    Detto fatto, grande Antò!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Anonymous Says:

    Complimenti Antonio, un altro bell’esempio che ci hai regalato , e complimenti per il tuo spirito e per la tua intelligenza che io ammiro molto .

  5. Francesco Says:

    Complimenti anto ……

  6. Raimonda Says:

    Perché Antonio non è solo uno che pensa in grande…Antonio agisce alla grande!!! Un abbraccio e complimenti!!!!

  7. roberto rommano Says:

    Carissimo cugino! Complimenti un gesto esemplare che non è da tutti

  8. raffacasta Says:

    BELLA ANTO

  9. zappatore Says:

    complimenti per il tuo gesto. pubblicità gratuita.contento tu..

  10. zappatore Says:

    ma denuncia de che? cronista di passaggio…ahahahahah

  11. Luigi "il conte" Says:

    sarò breve: S.U.P.E.R.B.O. !!

  12. Anonimo Says:

    Nel cammino si realizza il senso del vivere. Nasciamo, viviamo, moriamo. Non condivido la scelta della pubblicizzazione, questoa tua esperienza doveva essere tua e di chi ti è più caro, altrimenti avresti potuto contattare anche quelli della RedBull o di Sector no limits per uno sponsor all’evento.

    In realtà un pò ti invidio per la scelta un pò ti biasimo per la tua continua necessità di apparire fuori dagli schemi. La normalità che a te spaventa poteva essere tua compagna di viaggio evitando le esagerazioni.
    Ho fatto anch’io una cosa simile alla tua ma a contatto più intenso con la natura, lontano dai clamori di un mondo che o contesti o condividi. Non puoi fuggire da ciò che non ti appartiene ma percorrendo le stesse strade che percorri giornalmente, magari in una fetida ed inquinata automobile del cavolo.

    Complimenti: affina la mente e ascolta l’anima…non si possono chiedere successi a ciò che ci spinge alla contestazione e cioè il mondo che non condividiamo.

    Meno protagonismo la prossima volta mi raccomando!

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