Da Ariano a Salerno a piedi

È da tempo ormai che penso a questo viaggio. Da sempre la letteratura di viaggio, la lettura di blog e di reportage sull’argomento mi accompagnano nel mio tempo libero.

La prima grande fascinazione è stata quella per Karl Bushby e la sua Goliath Expedition: il giro del mondo a piedi!!! Roba da lasciare tutto e partire!

Più modestamente, Enrico Brizzi da qualche tempo fa favolosi viaggi a piedi che durano mesi. Il mio viaggio al confronto non è altro che una gita fuori porta.  Parto da Ariano Irpino, paese dove tutti camminano a piedi, un po’ come a Ferrara dove tutti  camminano  in bici.

L’anno scorso sono arrivato in solitaria a Benevento: 44 km in 6 ore 57 minuti e 31 secondi.  Sono partito alle 10 di sera per arrivare alle 5 e 30 del mattino. Amo la notte: si è da soli con se stessi e la compagnia è quella dei cani famelici e dei topi notturni. Io che avevo paura di entrambi ho imparato ad averne di meno…. Oddio i topi mi fanno sempre fare certe corse…

Questo viaggio si chiama “ Vengo dalla montagna e vado al mare” in onore di un verso di una canzone di Francesco De Gregori. Da sempre Salerno è meta dei miei viaggi reali ed immaginari.  Il primo vero viaggio in autostop è stato a Salerno nel 1992: facevo il liceo e con l’amico Clemente andammo ad incontrare una ragazza  e a berci una coca cola al bar…

IL mare sarà solo il punto d’arrivo e non il leitmotiv del viaggio. “ Ed il più grande conquisto nazione dopo nazione e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione, perché più in là non poteva conquistare niente.

Attraverserò gran parte delle zone interne della Campania, quelle zone dimenticate dai governi regionali e dalla politica nazionale, escludendo le vicende dei rifiuti.

Sarà un viaggio negli  odori, nei profumi, nei  colori di queste terre:  incontrerò un sacco di animali e penso poche persone,  essendo ormai abituati a spostarci in auto. Il viaggio in fondo è l’occasione per scrivere  storie e per raccontare  vicende all’apparenza fantastiche ad un pubblico si spera ancora disposto a meravigliarsi.  Non voglio diventare  uno scrittore ma un racconta storie.  Ho sempre subito il fascino della parola e la potenza che questa ha di rievocare luoghi immaginari e risuscitare memorie perdute.

Andare a Salerno sarà andare  in un posto esotico,lasciandomi alle spalle le fredde montagne dell’Irpinia, confrontandomi con me stesso e sperimentando la bellezza della pace interiore che solo le grandi solitudini apparenti sanno donare. In fondo non si è soli, se solo si riesce a sintonizzarsi con la Grande Voce che soggiorna dentro di noi.

La partenza è il primo maggio 2010 alle ore 3 del mattino. Arrivo previsto 9 di sera.

CLICCA SULL’IMMAGINE SOTTOSTANTE PER VEDERE IL PERCORSO: 74.9 km per 15 ore e 24 minuti.

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13 Responses to “Da Ariano a Salerno a piedi”

  1. Anonymous Says:

    Non ho più l’età per questo sogno , che è il tuo. Ma sappi che nel viaggio , accanto a te, io ci sarò. Col cuore.

  2. Gianpaolo Says:

    Buon viaggio cugino.
    Se non sbaglio passerai per Atripalda dove sei nato.
    Fai attenzione non agli animali ma alle macchine e a chi le guida.
    Sarà un viaggio bellissimo per vedere le cose con una velocità diversa.
    Ciao!
    Gianpaolo

  3. Antonio Romano Says:

    Grazie Giampaolo!
    Il viaggio sarà fatto di notte per un tratto e durante un giorno di festa per cui si spera con poco traffico…
    Inoltre faccio strade non molto trafficate di solito!
    Grazie all’anonimo per il commento…. mi piacerebbe sapere chi sei!

  4. mario shining :) Says:

    buon viaggio antonio!!!! piacerebbe anke a me fare un viaggio del genere, è davvero una cosa molto bella!!! un saluto

  5. Generale...... Says:

    Oh nonno…. nun ti scurdanno ca roppo ara parte pi turnà a ariano!….ma se fa tardi fammi sapè ca ti ni vieni a Battipaglia: vitto e alloggio gratis….ma ara arrivà a’ppieri!!

  6. Pietro Rotundo Says:

    Ciao Anto’, sai che penso? Mi viene da dire “un progetto onorevole”, in senso sociale, non politico…se ognuno di noi credesse così fermamente nella propria volontà forse pochissimi penserebbero di utilizzarla per dare un cattivo esempio…

    L’augurio che ti faccio è che all’arrivo Antonio sia solo uno del gruppo di “pellegrini”.
    Non potendo spostarmi da Roma, proverò a seguirti col pensiero, spero di truvarti pi la via quando torno
    Attendiamo tue news.
    Grande Anto’

  7. Tino Says:

    Caro Antonio,
    ho letto con molta curiosità il tuo blog pensando che avessi già fatto il viaggio. Quando parti ? Quali oggetti porterai con te ? Quanto pesa lo zaino che ti porti in spalla? Capisco lo spirito che ti anima e ti da la forza perchè anche noi qui in Calabria facciamo traversate della sila per circa 20-26 km con sci di fondo ogni sabato a partire dalle prima nevi di dicembre e fino a fine aprile (sabato 24 aprile abbiamo fatto l’ultima sciata). Ti vorrei invitare per l’anno prossimo a partecipare ad una traversata della sila o ancora meglio del Pollino. Buona viaggio e complimenti per il coraggio. Sei grande!

  8. Linda Says:

    Il camminare e seguire una meta è una pratica mistica antichissima, infatti in tutte le religioni monoteiste e politeiste dell’umanità è previsto il pellegrinaggio a piedi, l’uomo che cammina è alla ricerca di una dimensione spirituale della propria esistenza, penso che sarà un’esperienza bellissima!!!
    Linda

  9. denis Says:

    Caro Antonio, come sai quelle zone non mi sono molto famigliari e quindi a parte consultare la cartina che hai allegato e la tua descrizione mi diventa difficile immaginarmi lo scenario. Di sicuro hai la mia invidia non tanto per l’impresa quanto tale ma per la tua capacità di affascinarti al silenzio, alla notte, a una situazione decisamente diversa dalla nostra forse povera quotidianità. Complimenti amico mio e buon viaggio

  10. Antonio Romano Says:

    Caro Denis,
    ti ringrazio per il tuo commento. Il tuo assume poi una rilevanza particolare.
    Sai stando sempre al PC e consultando mappe e cartine per motivi di natura professionale( quanto dista Villorba da Pordenone? Portogruaro è ad est o ovest di Venezia? Googlemaps in questo svolge un ruolo incredibile!) mi viene voglia spesso di andare sulla strada ad una velocità diversa sia dall’informatica che dall’auto…
    Non sono un camminatore di sentieri naturalistici. Amo la strada asfaltata, se non altro perchè vedo insegne di negozi, fabbriche, capannoni e mi vengono in mente poi idee o progetti da presentare ai miei clienti.
    Posso dire che cammino per deformazione professionale! 😀
    La notte poi fornisce la possibilità di vedere le cose con calma e di pensarle con maggior distacco ed efficacia.
    Grazie ancora! Ti aggiorno poi via mail o via Skipe

  11. mrosaria Says:

    Caro Antonio, credo che ci siano i presupposti per una bella avventura catartica. Ti auguro sinceramente un buon cammino! A presto!

  12. Antonio Romano Says:

    ragazzi e ragazze sto partendo per questa folle avventura…
    Vi racconterò al mio ritorno….
    ciaoooooooo

  13. Antonio Romano Says:

    ecco il mio resoconto

    https://antonioromano75.wordpress.com/2010/05/06/da-ariano-a-salerno-resoconto/

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