Mi ricordo ancora quando Antonia Gino e Mimmo…

E’ da molto tempo ormai che il centrodestra arianese vive una empasse che ha portato molti elettori ad interrogarsi sull’efficacia della sua struttura interna. Non voglio ricordare la penosa vicenda dell’esclusione della lista del PDL alle amministrative del 2009.  Ognuno è responsabile davanti agli elettori delle proprie azioni politiche. Non fu bello consegnare 15 anni di lavoro in pasto al Rais di Madonna di Loreto. Ma questa è storia vecchia ormai e, con l’auspicata batosta dell’ADC, spero diventi una storia vecchia e sepolta.

Ma ancora molti ad Ariano pensano che per avere un centro destra degno di questo nome, debba esserci la morte politica di Gino Cusano.

Queste sono persone miopi e che vivono un pregiudizio culturale ed ideologico che non è per niente comprensibile o condivisibile.  Spero che molti esponenti del PDL di Ariano siano  consapevoli che con le loro idee da Piazza del Plebiscito possono massimo arrivare a metà di Corso Europa. Il PDL non può essere un comitato elettorale: deve essere un serio partito politico.

Abbiamo apprezzato l’azione amministrativa di Gino Cusano e Mimmo Gambacorta in provincia, abbiamo salutato con favore  l’adesione al PDL di Gambacorta, adesione che è il presupposto per una vera crescita politica dell’ex sindaco di Ariano, in seno ad un contesto territoriale più ampio.

Sembra che pian piano una classe dirigente arianese di ampio respiro stia nascendo, e a piccoli passi stia portando avanti un discorso politico ampio che vada al di là di localismi e campanilismi sterili. Una classe dirigente che sente la necessità di non poter più rimandare un processo di emancipazione dalle pastoie del passato prossimo e remoto.

Tutti sappiamo che Gambacorta ha tutte le potenzialità per essere l’astro nascente della politica nel nostro territorio. Il personaggio non è facile, ma con impegno ed umiltà si sta impegnando nella campagna del PDL in regione Campania per Antonia Ruggiero e Gino Cusano. Si sta muovendo all’interno del partito sapendo di dover crescere lentamente per poter aspirare a cariche elettive importanti e veder quindi premiato il lavoro che sta svolgendo per altri in questo periodo.

Mi auguro che Mimmo e Gino insieme possano costruire la parte arianese di un’alleanza politica e territoriale ampia, che superi non solo lo sterile campanilismo fra i paesi della Valle dell’Ufita, ma anche la secolare contrapposizione fra il capoluogo ed il secondo comune della provincia.

L’Irpinia in fondo è una piccola provincia che ha bisogno di unità per poter difendersi in Regione e poter beneficiare delle risorse a lei destinate. Spero che da questa collaborazione fra Ruggiero Gambacorta Cusano possa nascere una squadra capace di garantire rappresentanza a tutti i livelli istituzionali possibili. Del resto l’Irpinia ha bisogno di canali privilegiati di comunicazione con Roma. Spero che Antonia Ruggiero possa assicurare tutto questo, divenire con Gino degni rappresentanti della nostra terra a Napoli e preparare il terreno per un’ascesa di Gambacorta per importanti future scadenze elettorali.

L’unico modo per essere dei politici credibili è di essere dei validi amministratori della cosa pubblica e di vivere i valori dell’impegno serio e della soluzione dei problemi della gente e delle comunità come elementi caratterizzanti la propria azione politica ed amministrativa.

Ritornando al mio paese, spero che tutto questo processo che si sta realizzando a livello provinciale in concomitanza con la scadenza elettorale del 28 e del 29 marzo serva a sprovincializzare un territorio per troppo tempo rimasto ingiustamente isolato e penalizzato, certo per cattiveria altrui ma anche e soprattutto per propria  miopia ed autolesionismo politico e culturale. Ariano merita ben altro che il mago di OZ: Ariano merita di ritornare ad essere un punto di riferimento per il comprensorio ed un luogo importante per tutta la provincia.

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4 Responses to “Mi ricordo ancora quando Antonia Gino e Mimmo…”

  1. anoni mouse Says:

    Quasi commovente, il quadro a tinte rosa del mitico Antonio Romano da quel di S.Pietro. Le porte si aprono con maniglie e chiavi ma spesso anche con il solo uso della lingua, ben umidificata è normale (umilio fede docet).
    Gli statisti dalle gambecorte e Gine Sinneche anche loro in una crisi mistica si spogliano davanti alla grande politica, che certamente conosce bene il presidente Barrlacconi tanto da consigliargli l’uso della mitica pillola blu prima degli incontri, Ruggera D’altavilla. Gli statisti arianesi somigliano tanto al capolavoro cinematografico Totò, Peppino e la Malafemmena. Andò anna i’ diceva don ciccio a chiazza ferrara: girano la città del tricolle fando la comodità a la mitica entreneusse di palazzo Caracciolo perchè credono che dal loro appoggio si stabiliscano rapporti politici di forza per il futuro, certo facendo una sola cosa buona: Consegnare l’elettorato arianese a Ruggera d’altavilla. Pecchè Gine Sinneche prenderà na mazzata tra cuollo e capucuollo e questo ci dispiace per il Re degli svinculi…

    Siamo seri a romà, la politica falla fare a chi la sape fà, tu riposati cu ssa lenga…. w Zecchino!!!

  2. anoni mouse Says:

    sei veramente un grande coglione caro Antonio. Parli di democrazia e scelte e non hai le palle di pubblicare il mio post di qualche giorno fa. Ma del resto da un fascista che si dichiara socialista che puoi aspettarti se non la melma di una censura spicciola e un parlare pieno di infamia. Di gente come te ne è piena la storia, oggetto di scurrile demagogia camuffata da illuminata politica. Un consiglio sarebbe cosa utile a chi ha almeno il gusto del confronto, tu sei uno qualsiasi, mortificante come tutti gli uomini qualsiasi!

  3. Antonio Romano Says:

    Caro Anoni Mouse,
    sai mi capita anche di lavorare e non solo di leggere le tue gentili dichiarazioni. Condivido tutto quello che dici meno un punto che tralasci.
    Non sono fascista, non sono socialista, ma sono un semplice elettore che valuta i processi politici per quello che sono. In base a mie libere interpretazioni cerco di esprimere un voto ed un indirizzo di voto per chi legge ed ha la pazienza e l’educazione di leggermi.
    Io ho una grande stima di Francesco Pionati: mi è sempre piaciuto e mi è sempre piaciuto il fatto che chiaramente si sia sempre schierato nel centro destra. Alla tribuna elettorale di qualche giorno fa ha detto cose che Ortensio Zecchino mai si sognerebbe di dire in campagna elettorale.
    Continuo quindi a stimare Pionati e a non stimare Zecchino, perchè penso che Pionati sia un uomo serio che ha delle idee che non condivido ma che porta avanti mentre Zecchino e la sua combriccola del Blasco sono solo degli opportunisti. Sono contento che tu possa dileggiarmi cosi come sono stato dileggiato da Guglielmo alla Pignata qualche sera fa.
    Come recita un adesivo su un camion davanti da Michele Nerone ” Molti nemici molto onore”.
    Ma dell’amico nemico Guglielmo conosco il nome il cognome la faccia.
    Di te che non hai neanche non dico il coraggio ( merce rara che non pretendo che tu abbia) ma l’educazione di presentarti, non posso dire la stessa cosa. La differenza fra un uomo libero come me ed uno schiavo come te è che le persone come te non ricevono il minimo attestato d’affetto e calore umano, mentre le persone come me sono sempre amate e rispettate pur se dico stronzate o cose non condivisibili.
    Del resto una lezione ve l’ha data Ettore Zecchino, per il quale nutro una stima profonda, perchè andavamo all’asilo insieme e perchè è pure lui un ragazzo del 1975.
    Quando i vari scagnozzi zecchiniani mi hanno tolto il saluto in mezzo alla via, Ettore Zecchino si avvicinò in strada ( era con la moglie ed il figlio) mi salutò e ci siamo stretti la mano.
    Come del resto ho fatto con Ortensio Zecchino un giorno al teatro comunale.
    RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA: ho un profondo rispetto per la storia umana della famiglia Zecchino perchè sono persone rispettabilissime.
    Condivido per niente il loro approccio alla politica e alla società. Per questo siamo avversari. Ma io rimango un libero cittadino e loro rimangono dei politici ed io rispetto il loro ruolo, pur avversandolo, perchè loro rispettano il mio.
    Capisco però che circondarsi di gente come te, mio caro anonimo, fa parte di quella classe di errori che rende loro persone umane, e rende te un misero esempio di essere umano.
    Impara l’educazione e presentati.
    Per nome e cognome ( mio slogan)
    Antonio Romano

  4. Arjaneso Says:

    Eh, Zucchino v’è fricato n’ata vota. Mo v’adda mannà puro da la giunta e state belli sistemati.
    Facimo lu municipio a Madinna di Loreto e stamuci buoni: pe n’ati ccinquant’anni questo ci tocca (e po’ arrivano li niputi!).
    Tant’io aggiu vutato lu falicione, me ne freca tanto.

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