Ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia….

In questi giorni di ferventi campagne elettorali, di aspiranti sindaci afoni che imputano al service la scarsa incisività del proprio audio e della propria proposta, di aspiranti sindaci che pensano che una campagna elettorale possa aprirsi danzando quasi come se si fosse a “ Ballando sotto le stelle”, di aspiranti sindaci che pensano di essere Martin Luther King, di aspiranti sindaci che pensano di essere futuri leader della destra locale, voglio discutere brevemente sulla destra e la sinistra.

Come al solito parlo di cose fuori moda, vista l’onda lunga del trasformismo, dell’assenza di retrospettiva storica, cosi come della prospettiva sul futuro. Oggi non c’è bisogno di abbigliarsi di una bandiera politica ed ideologica per poter pensare di diventare leader di una comunità cittadina. Bisogna essere camaleontici per poter al meglio spostarsi nell’arco costituzionale per meglio risolvere i problemi. Non sono figlio di questa visione della politica, cosi come in generale della vita. Il dialogo fra diversi nasce da forti dichiarazioni faziose che dialetticamente intrecciandosi possono poi arrivare alla soluzione. Vedo invece la battaglia politica concentrarsi sui personalismi e sugli elettoralismi piuttosto che sui programmi e le soluzioni alternative. Una debolezza diffusa che fa apparire agli occhi di tutti, me compreso, il Mago di Oz come il salvatore del Comune ( viva dio non della patria….), come il ministro di sinistra che in realtà tiene unita la destra, come il macchinatore occulto della politica manco fosse Enrico Cuccia o la CIA. Ormai non si vede neanche più in giro, se non nelle vesti dell’erede in impermeabile, manco fosse il maniaco del parco.

Già immagino il rais di Madonna di Loreto che pensa fra sé e sé, fra una citazione di De Gasperi ed una di De Mita: “ Il popolo arianese ha in fondo sempre bisogno di me, perché da solo non riesce ad autodeterminarsi!” Se Zecchino dicesse pubblicamente questo mi iscriverei anche io ai Popolari per Ariano, perché in fondo è la pura e santa verità. Il popolo arianese  non sa determinarsi politicamente. Dal 1994 in poi non è nata una destra seria degna di questo nome, affidata ai vari Franza, Pelosi, Cusano, Nisco e compagnia cantando. Mezzeseghe incapaci di rinverdire una pluridecennale tradizione culturale e politica che ha visto in Ariano sempre un baluardo della destra contro i trasformismi e gli ondeggiamenti della Democrazia Cristiana. Il Partito Democratico non ha migliore candidato da presentare che Gaetano Bevere, incapace di ripescare nella tradizione democratica arianese e di parlare al cuore e alle menti degli arianesi, sempre meno presi dall’entusiasmo per la passione civile e politica. Il paese ormai è un nano politico. Vogliamo svegliarci tutti di destra e sinistra e cominciare dopo la proclamazione del sindaco una seria riflessione sulle modalità di formazione e selezione della classe politica locale?

Vogliamo ritornare ad essere un paese di prestigio o vogliamo continuare ad essere il protettorato di Zecchino e la terra di razzìa del bandito Mescal De Mita?

A destra come a sinistra bisogna superare i biechi personalismi, le invidie ed i reciproci veti per poter costruire due case solide e separate. In fondo risiede nella nostra mediocrità il potere del mago di Oz, nella nostra incapacità di essere squadra e paese unito al cospetto dei problemi e delle opportunità.

PS: un grazie a Giorgio Gaber per il titolo del post

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4 Responses to “Ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia….”

  1. vincenzo musto Says:

    io credo ai fratelli *ABBRACCI*che si confondon con le catene…io credo soltanto che tra il Mal&il Bene,,,è più forte il BENE….ah BENE BENE BENE BENE!!!________*IO PENSO POSITIVO,perchè DIO è VIVO*

  2. vincenzo musto Says:

    …grazie a Lorenzo JOVANOTTI,per l’anima musicale che sa imprimere nella Realtà che ci circonda!!!

  3. Mario Says:

    Domani 28 MAggio ore 8:30 De mita, Mainiero e Sibilia all’ auditorium.
    Che scandalo

  4. alfo Says:

    La realtà del Paese e, nello specifico, quella di Ariano è fortemente frammentata.
    Non è vero che non vi è una visione di Dx-Sx.Non v’è nella politica. Nella gente comune, invece, quella che pensa con la propria testa ( ed è la minoranza) ed ha a cuore il bene comune, questra politica è considerata figlia degenere del piu’ spregevole esempio di uomini privi di dignità. Valore, a loro sconosciuto, che porta a mettere il bene pubblico al primo posto, come singolo e in rappresentanza della comunità di cui si è parte.
    Dall’assenza di dignità derivano tutti quei comportamenti che noi, gente comune e di buon senso, condanniamo negli pseudo-politici di turno. Mi immagino i padri della Democrazia ancora in attesa della realizzazione del loro sogno. Oggi si sta regredendo, forse in modo irreversibile, sul piano della democrazia e Dahrendorf, parlando dell’oggi, ne conia il post.
    Non tutto pero’ è perduto. Ciascuno di noi è investito del compito di far battere il cuore della democrazia; in ogni luogo e momento.

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