Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre, l’Italia con le bandiere l’Italia nuda come sempre

 

Sapevo di amici presunti che volevano candidarsi…. che mi incontravano e alle mie domande rispondevano altro…. Che una volta erano comunisti, poi erano contro Difesa Grande e Pustarza, poi sono stati per il partito democratico, poi sono stati contro Ico Mazza, poi hanno avuto da ridire su Classicariano, che hanno accusato NOI del Folkfestival di essere una setta chiusa all’interno del paese, che fanno gli esuli in patria e poi in realtà scendono in campo con la Lista Popolari per Ariano del potente mago di Oz.
Che dire? Che certo la libertà è un valore sacro, che la militanza CHIARA è un valore ancora più sacro, che la coerenza personale e politica è garanzia di buon governo, che l’amicizia si alimenta di onestà e chiarezza. Ma come disse Nonno Filippo, mio maestro di suprema libertà tanto da consentirmi anche di schierarmi contro di lui, moriremo tutti democristiani…..
Certo posso capire i vecchi DC, posso capire i rincoglioniti ottantenni, settantenni, sessantenni, ma non colgo il senso della scelta di quelli che non hanno neanche trent’anni e che per un pezzo di pane elemosinano dignità e personalità ad Ortensio Zecchino. Certo che la rata del mutuo la paghiamo tutti, che tutti dobbiamo mangiare 3 volte al giorno e che i preservativi costano 1,5 euro ma c’è modo e modo. Est modus in rebus direbbero i latini.
Eppure persone che hanno profonda conoscenza dell’Armonia per il loro percorso di studio e di vita, in fondo poco sanno dell’Armonia cosmica che avvolge anche un paese insignificante come Ariano. Ancora ad alimentare l’ego ed il potere di Zecchino e dei zecchiniani… passando da sinistra a destra. Umano troppo umano, ma la vera Politica come diceva Mario Capanna rimane cosa seria, e non cosa di uminiccoli o omm’ e niend.
Ci sono persone che il 20 febbraio del 2008 dallo studio di casa mia nella mia modestissima dimora hanno assistito alle mie telefonate di sfottò ai vari Solimene, Casarella, la signora di Nusco. Ero pazzo di gioia perchè Veltroni aveva cacciato fuori dal PD il Rais di Nusco.
Queste persone erano di sinistra ed antidemitiane, cosi come io ero di destra ed antidemitiano. Ci univa l’apparente ( con il senno di poi) avversione al rais di Nusco. Ci sono persone che con cultura e verbosità hanno commentato i post sul mio blog, che oggi rimane a testimoniare quel che fra le righe sto cercando di dire.
Oggi queste persone scendono in campo per un progetto scellerato che si chiama Antonio Mainiero sindaco, che si alimenta del delirio di onnipotenza di Zecchino e dei suoi sodali, che trova linfa nel mefistofelico progetto di conservazione targato Solimene, Giuseppe De Mita, Ciriaco De Mita.
Queste persone stanno a Zecchino come Alain Delon a Luchino Visconti: pur di interpretare “Rocco ed i suoi fratelli” danno il culo al maestro in cambio della gloria eterna. Se mia madre leggesse questo scritto so che mi prenderebbe a calci e male non farebbe.
Ma sono troppo amareggiato per l’opportunismo non dei vecchi politici marpioni ( che in fondo ammiro come i bambini amano Lupin) ma per quello degli aspiranti tali. Invecchio eppure non perdo il mio entusiasmo, la mia idealità quasi utopistica si arricchisce ogni giorno di preziosi elementi.
Ringrazio il buon Dio di non vivere di politica o pubblico impiego altrimenti sarei ricattabile anche io.
Auguro sicuramente a queste persone ogni sommo bene, ma certo qui finisce la nostra minima condivisione di amicizia, onestà, lealtà, frequentazione, saluto.
sono troppo amareggiato ma ho ancora il tempo per salutarvi con una citazione cinematografica tratta da ” Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone: ” CANI CANI CANI CANI”
si sempre io
Antonio Romano
Advertisements

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 Responses to “Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre, l’Italia con le bandiere l’Italia nuda come sempre”

  1. luciano Says:

    Antonio a me lasciano sempre riflettere le parole che John Milton fa dire a Satana nel suo Paradiso perduto: ““meglio regnare all’inferno che servire in cielo”….Questa affermazione è davvero dilemmatica e io non riesco a trovarmi completamente nè in accordo, nè in disaccordo.
    C’è chi può rinunciare al bene, al giusto, alla coerenza e alla verità per affermare se stesso, per emergere, per imporsi, per regnare…ma è davvero miserevole chi rinuncia a tutto ciò per servire. Penso che nemmeno Lucifero avrebbe scelto di servire all’inferno; nemmeno Lucifero avrebbe scelto di servire il mago di OZ!
    Gli uomini coerenti e con la schiena dritta sono veramente pochi…noi non siamo meglio degli altri, ma forse come accenni tu nel tuo post, abbiamo avuto dei buoni maestri…

  2. Antonio Romano Says:

    Caro Luciano,
    che dire del tuo commento? Che sei sempre puntuale ed attento,sensibile ed acuto al di là di apparenze caratteriali. Mi rivedo molto in te….. come se avessi 10 anni di meno!!!! aahahahaha!!
    A chi dice che la storia non insegna nulla, possiamo dire che le storie specialmente quelle familiari di lungo corso hanno il pregio o il difetto non so di lasciare il segno…. Ed il segno Zi’ Filippo lo ha lasciato…. forse come per la famiglia Agnelli vige la regola del salto delle generazioni…. per cui la trasmissione non avviene da padre in figlio ma da nonno a nipote…. dobbiamo indagare meglio a proposito.
    Spesso dico che mi rivedo più nella generazione dei nonni che in quella dei padri…. Il nostro comune maestro aveva la mia età nel 1944 e si accingeva a vivere poi il dopoguerra e i gli anni Cinquanta. Anni che amo profondamente. L’insegnamento della libertà ad ogni costo è forse la cosa più importante che ho. A costo di morire di fame, a costo di emigrare, a costo di andare a fare il cameriere a Los Angeles. Molti invece sentono l’esigenza di perpetuare l’attuale sistema di potere pur di trarne benefici.
    Li considero sempre prucchi caruti nda la farina come si dice a Bolzano, gente che non rinuncia al proprio orticello pur di non morire. Mentre noi rinunciamo ai business e alle comodità pur di difendere l’identità.
    Che dire? Ca forse li strunz simu nuje, che viviamo forse da novelli Catoni:

    Or ti piaccia gradir la sua venuta:
    libertà va cercando, ch’è sì cara,
    come sa chi per lei vita rifiuta.

    Francamente non ci capisco più nulla.
    ciao cuggì

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: