No a De Mita nel PDL

http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=41145

La presenza dell’onorevole De Mita all’interno del PDL è stucchevole ed imbarazzante per quanti hanno sempre lottato contro la DC e contro De Mita come Rais locale. Il fatto che Berlusconi conceda questo stato di cose è motivo di grave imbarazzo per tanti elettori del Centro Destra  Campano che sperano in una rinascita politica della Regione tutta in maniera integrata e non conflittuale. Protestiamo contro questa ipotesi politica scellerata per le prossime amministrative in Campania scrivendo a Nicola Cosentino, coordinatore Regionale della PDL in Campania.

Ecco la mail: segreteria.cosentino@forzait.net

Oggetto mail: no a De Mita nella PDL

Telefono: 0815523641

Speriamo che il Rais di Nusco possa d’ora in poi giocare a tressette al bar del paese.

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28 Responses to “No a De Mita nel PDL”

  1. Antonio Romano Says:

    Stando cosi le cose, annuncio che il mio voto non potrà andare al PDL alle prossime amministrative. Sono per l’astensione, ad oggi.

  2. Giuseppe Says:

    Caro mio Romano…
    visto che ci ho preso gusto a commentare i tuoi post ti commento anche questo…

    è nella natura propria del PDL
    accogliere chiunque nelle proprie fila, dalla soubrette a De Mita,
    pur di accumulare voti!
    Purtroppo quelli che la pensano come te nel PDL sono pochi.

  3. spirit Says:

    …finalmente un pò di COERENZA……bravo Antonio!

    ..caro mio Giuseppe…che giostra!!!

  4. Antonio Romano Says:

    Ecco a voi il testo che il Dottor Luciano Capone, della Facoltà di Scienze Politiche della Cattolica di Milano, mi ha recapitato. Questa mail è stata indirizzati ai seguenti onorevoli:

    Pugliese, Cosentino, Milanese, Cosenza, Iannaccone, Landolfi, Sibilia, Viespoli, Rotondi, Gargani, Muscardini, D’ercole.

    No a De Mita nel PDL

    Sono un militante del PdL e da sempre ho lottato contro il sistema di potere che
    ha portato alla rovina economica ed ambientale della Campania.
    Le prossime amministrative saranno una svolta ed è possibile vincere e cambiare
    davvero le cose senza scendere a patti col diavolo.
    De Mita è il simbolo del nepotismo,del malaffare e del clientelismo, se ci sarà un’alleanza con lui, non potrò fare altro che votargli contro e spingere gli altri a fare altrettanto.

    Non si possono fare alleanze con chi ha sempre dileggiato il Presidente
    Berlusconi e il centro destra, non si possono tradire tutti quei cittadini che
    per anni hanno combattuto il Rais di Nusco pagando quelle scelte impopolari
    sulla propria pelle, non si possono non tenere in considerazione quelle persone
    che sostenevano il centro destra quando era impopolare e inconveniente.
    Attendo vostre risposte,
    Cordialmente,

  5. spirit Says:

    10 GENNAIO 2009

    “GAZA – Il bilancio dei morti nell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza è ulteriormente aumentato, arrivando ad almeno 854 palestinesi deceduti. Tra le vittime vi sono 270 bambini. Il numero dei feriti è salito a 3490. Lo hanno reso noto i soccorritori che sabato hanno recuperato altri cadaveri tra le macerie.”

    io non credo che questo mondo sia tanto distante da noi, esco …fuori tema…ma solo un pensiero per chi in ogni caso… è vittima della pazzia e dell’egoismo …che in ogni caso coivolge ognuno di noi anche nel “pur nostro piccolo.”

  6. Alessandro Ciasullo Says:

    E’ nella natura stessa del male degenerante, quasi come un’infezione virale, entrare modificare la struttura del nucleo e riprodursi.
    Non intendo in questa sede polemizzare con chi non la pensa come me ma sarebbe il caso di riflettere ed in maniera convinta sulle decisioni che Veltroni alle passate politiche aveva intrapreso nei confronti di De MIta.
    Non sarà caro Antonio che il conservatorismo diventi Conservazione dei vecchi sistemi? Del resto, i neo acquisti della PDL non sembra vadano nella direzione di una nuova classe dirigente; cosa ne pensi? L’insucceso ideologico e programmatico del Pd è certamente deprecabile ma di fatto si sta lentamente procedendo ad una nuova classe dirigente. Questo è merito di Veltroni, ed è senza dubbio un nuovo modo di guardare alla politica.

  7. Antonio Romano Says:

    Caro Alessandro!
    sono pienamente d’accordo con te! Salutai ( salutammo veramente) con immenso favore l’uscita di De Mita con tante telefonate dal mio studio ( e tu ne sei l’unico testimonte). Se vedi sul mio blog trovi spesso riferimenti alla magica data del 20 febbraio 2008. Veltroni ha avviato un processo molto interessante, ma fino ad ora velleitario. Ma spero che il suo progetto si realizzi in pienezza per il bene dell’Italia. Sarò contento di votare PD nel caso in cui ci sarà stabilità del partito e capacità di governo.
    Questa di De Mita con il PDL è una profezia del mitico Carmine Casarella Sindaco di Vallata ( ricordi?): per noi conservatori che guardiamo ad un moderno partito conservatore una vera mazzata nelle palle.
    Conservazione significa identificazione con i valori della tradizione: quella sana però. De Mita è un tumore e lo sappiamo tutti.
    Alle prossime amministrative mi astengo; più di questo non so che fare, se non invitare altre persone all’astensione. Mio cugino Luciano dovrebbe creare un gruppo di discussione su facebook: da Milano riesce a fare più cose di me, anche perchè inserito nel contesto della Scienza Politica. Speriamo bene!

  8. spirit Says:

    ….ma perchè tutti contro al povero De Mita…..

    i numeri sicuramente “fanno la forza” e chi è in minoranza… “soccombe”… ma “la forza” spesso, la storia insegna, non esprime.per ….forza….”il meglio” !

    …a parte i “nuovi e vecchi acquisti ” ….scommettiamo che tra un pò “riappare” anche il… povero…. Mastella??

  9. Antonio Romano Says:

    Caro Spirit,
    non so se fra le righe del tuo intervento sarcastico si debba leggere invece un pedigree DC. Niente male. Se mi consenti, senza far riferimenti ad esperienze storiche importanti, ma facendo riferimento alla storia elettorale recente, al di là dei numeri penso che in politica conti sempre il progetto politico. Al di là del marketing politico, al di là delle manipolazioni varie, se uno ha il progetto politico fa i numeri, non il contrario per cui se ho i numeri faccio il progetto politico. Viva Dio, la natura si ribella e vince sempre contro chi va contro natura. Ed in politica è contro natura chi vuol vincere senza avere non solo i numeri ma anche le qualità. E’stato purtroppo per il PD, è stato per il Centro Destra quando perse nel 2006, sarà per De Mita a queste amministrative.
    La Morte politica di De Mita non deve però farci stare allegri: nel bene e nel male De Mita ha difeso l’Irpinia, e se vogliamo rilanciare le nostre terre ( ed intendo gli appennini tutti) abbiamo bisogno di un De Mita moderno, riveduto e corretto, che non sia fumoso, che non sia superbo, arrogante, vendicativo che abbia visione sui problemi del territorio.
    In fondo De Mita è un esponente di una politica che si faceva centralmente. Oggi la politica si fa a livello locale regionale, ma il successo dipende dal sapere inserire il proprio territorio in un circuito internazionale. Irlanda Docet, cosi come insegna anche l’esperienza inglese, quella spagnola, quella tedesca. La centralità delle amministrazioni locali e l’applicazione di pratiche di buon governo.

  10. spirit Says:

    Caro Antonio,
    nel mio intervento non c’è pedigree…
    il tentativo di “collocare” per forza “qualcuno” in “qualcosa” non l’ ho mai capito fino in fondo.
    Credo che dietro ai numeri non sempre ci sia per forza un progetto politico .
    Sarà per mia ignoranza ma gli ultimi anni hanno dimostrato quanto valgono il marketing politico, l’ informazione e grazie a questa la “formazione”…degli elettori….
    Lo stupore che l’ elezione di Obama ha suscitato in America e nel mondo lo dimostra e non solo perchè ci siamo trovati di fronte ad un presidente negro.
    E’ per questo che non riesco a vedere una relazione “matematica” tra numeri e progetto.
    La somma dei numeri ….serve solo a vincere .
    Mi scuso per il paragone ma, per quanto mi riguarda, nella storia tantissimi progetti politici “grandi” sono falliti , anche se forse sarà sempre e comunque la ” natura” a dire l’ ultima parola.
    E non va contro natura chi crede alle proprie idee più che ai propri interessi .
    Con questo non difendo “per forza” nessuno ed è anche per questo motivo che sulle qualità non posso esprimermi..
    De Mita come altri hanno sicuramente già dato…e avuto…e sicuramente non godo per la loro “morte” ammesso che di ..questa si tratti…
    In ogni caso spero in un “salutare” ricambio , anche io auspico un progetto che si “realizzi in pienezza per il bene dell’Italia tutta ” ma come per gli appennini anche per le alpi …
    Per il resto concordo perfettamente.

  11. Antonio Romano Says:

    Cara Sua Aldezza!

    le mie sono solite provocazioni spero mai offensive… nel qual caso me ne dolgo e chiedo scusa….
    Per quel che riguarda numeri e politica: per far politica ci vogliono i numeri, ed in questo Ciriachino è stato un maestro….
    Quando c’è un grande progetto i numeri sono una conseguenza (Vedi Obama, o in piccolo Bassolino nel 1993), ma se ci sono grandi numeri non è detto che ci sia un grande progetto politico ( vedi Prodi o vedi il Bassolino degli ultimi tempi). Siamo tutti d’accordo sulla necessità di una nuova POLITICA. Fin quando personaggi superbi come De Mita rompono le palle sulla scena… avremmo tutti difficoltà. Auguro a De Mita di fare il grande Vecchio ma è cosi poco saggio che non lo ha capito…. Mancino forse l’ha capito….
    a presto
    AR
    PS: mi fa molto piacere vedere che il mio blog è frequentato… qui potete parlare liberamente…… c’è la procedura di moderazione ma passa sempre tutto alla fine. Sono Clemente nella censura…. ma non MASTELLA per CARITa’!!!

  12. spirit Says:

    ..certo è un gran complimento essere definiti..così… quando al massimo si raggiungono i …158 (x 125!! ) .. centimetri….che con la vecchiaia diminuiscono pure!!
    La discusione , il confronto e ..scontro.. anche “animato” per delle idee , l’ essere messo anche in discussione, non mi offendono mai .

    La volgarità e ,scusami, spesso il pre o conseguente pregiudizio …possono offendere.

    PS: per la libertà di espressione ..DICIAMO LA VERITA’ : non sei Mastella ma …qualche volta nemmeno… Clemente!

    Il confronto si può paragonare ad una partita di dama o scacchi, non è “bello” se si impone la propria , diciamo, …”vittoria”… ” rubando i pezzi ” all’avversario …questo, in ogni caso, offende sicuramente molto di più l’intelligenza del vincitore ..

  13. Antonio Romano Says:

    Perdonami Spirit!
    sua Aldezza non è riferito all’altezza ma al fatto che io ti ho sempre considerato il re locale del tuo strumento. Sei sempre per me il nostro Pino Palladino. Una cosa non mi è chiara: ma i 125 sono riferiti alla panza?????
    allora qua ti batto! ahahaahahahahahah
    un caro saluto a te grande Spirit….. mi dici cosa ne pensi del Gallo Golinelli?

  14. spirit Says:

    ….Caro Antonio,

    …li vedi i …pre-pregiudizi…

    per la panza ci aiaiai hh!! azzeccato…. per il resto , mi dispiace, no!

    P.S. :
    fa piacere sapere di avere un “amico” in Pino forse ci piace anche la stessa musica , anche se …mi farebbe piacere conoscerlo…mentre a noi due, in compenso, sicuramente ci unisce una …..bella …dieta…..!!!

  15. claudiano Says:

    ..spero che il di uomini politici fumosi, che siano superbi, arroganti, vendicativi e che abbiano a cuore non i propri interessi (almeno non solo quelli !!! ), ma anche a quelli di tutto il paese si riferisca non solo a De Mita , stucchevole e imbarazzante, ma pure ai politici che attualmente si trovano oggi già in parlamento e non mi riferisco solo a quelli dell’opposizione, o no???!!!

    Chi saranno mai!!????Bah!

  16. Antonio Romano Says:

    https://antonioromano75.wordpress.com/2009/01/16/lettera-aperta-al-ministro-mara-carfagna/

  17. Alessandro Ciasullo Says:

    Caro Antonio quelle che sembravano semplici voci di pre-gara iniziano, purtroppo, ad essere verità: il nostro Rais è entrato nel consorzio sociale alt’irpinia insieme ai voti della PDL. Mi chiedo se tale prospettiva politica non possa rappresentare una battuta d’arresto nei confronti del PDL irpino, rappresentato per i grandi numeri dagli elettori arianesi in netto e storico contrasto con De Mita, oppure un new deal, in termini numerici di consenso, verso una nuovo asse politico che grazie ai consensi che già alle passate regionali aveva dimostrato possa produrre una nuova stagione politica della destra irpina. In questo debbo ammettere che le capacità del Capo dei Capi si dimostrano politicamente superiori agli altri rappresentanti locali e non solo: passa da sinistra a destra e ne determina le nuove dinamiche politiche, azz!
    Cosa fare? Semplice: Ariano deve bilanciare politicamente quella che ora appare una dinamica chiara, deve costruire sul nuovo e divenire nuova protagonista politica del centro sinistra campano i numeri e le possibilità ci sono, la chiave è nella prossimo azzeramento politico di tutti i vecchi testoni che ora ci rappresentano e nella loro inevitabile sostituzione, il progetto è ambizioso però appare anche la sola possibilità. Non arriverete a votare il rais anche voi?

    P.S.: Antò ma tu vai a mandare una lettera con la tua solita e consolidata capacità dialettica alla Carfagna? La Ministra fino all’anno scorso steva a Pontecagnano….che ne vole sapè di politica, eva meglio si ci la mannavi direttamente a De Mita.
    Abbracci dal Trentino.

  18. luciano Says:

    Che fare? Si chiede Alessandro?
    La risposta e’ complicatissima perche’ all’orizzonte non si vede nulla di buono. Certo non votero’ in un’alleanza in cui c’e’ De Mita che e’ un’assicurazione sulla conservazione degli attuali sistemi di potere consociativi. L’alternativa proposta da Alessandro mi pare pero’ peggiore.
    Se io decido di non appoggiare De Mita, Posso scegliere in alternativa di appoggiare lo schieramento che fino ad oggi ha governato con lui? Posso non guardare il passato e non condannare una classe politica che ci ha rifilato 2 discariche? posso approvare con il mio voto il lavoro svolto dalla De Simone (che non e’ nemmeno venuta una volta a vedere cosa si sta facendo del territorio della sua provincia)?
    Posso ritenere sufficiente il lavoro del Pd campano della Iervolino e di Bassolino (secondo le statistiche del Sole 24 Ore le amministrazioni peggiori d’Italia)? E qual’e’ il Pd arianese che dovrebbe essere la nostra guida? quello fin’ora sempre subalterno alla De Simone (vedi Franco Lo Conte)? quello che poteva uscire dalla maggioranza in provincia durante l’emergenza rifiuti e non lo ha fatto (i nostri mica sono come quelli del Formicoso che si fanno valere)? O forse il Pd del mio sindaco che non si e’ fatto vedere una volta durante quei giorni vergognosi e che ora si e’ accomodato sulla poltrona della comunita’ montana per 30 denari?
    Purtroppo il paesaggio e’ desolante, se invece mi parli del centro sinistra intendendo Giovanni La Vita, allora si puo’ fare un altro discorso….

  19. Antonio Romano Says:

    condivido in pieno l’intervento di mio cugino milanese Luciano…… uno che esce dalla scuola di Gianfranco Miglio…… mi piace la tua analisi politica cugino. Del resto è il tuo mestiere! Complimenti davvero. Penso che Alessandro interpreti comunque la capacità che i giovani hanno di cambiare e penso che Alessandro abbia le carte in regola per farle.
    Pure essendo lui del PD, mi piace di Alessandro l’attenzione importante nei confronti della professionalità come elemento di distinzione e di affrancamento. Non conosco profondamente la storia personale e politica di Alessandro, per poter definire un’analisi completa delle posizioni.
    Siete entrambi originari di Savignano e per metà di Ariano e quindi intepretate al meglio la potenzialità della nostra gente, anche quando vive altrove.
    Continuiamo con il dibattito serio e costruttivo che proprio questo fa paura al rais di Nusco.

  20. Alessandro Ciasullo Says:

    Partiamo da una considerazione seria e non dettata da rivalità ideologiche che, almeno tra noi per la storica amicizia che ci lega, non possono interferire nel confronto. La realizzazione dell’alternanza o delle alternanze, come Antonio nelle nostre proficue e piacevoli chiacchierate insegna, è il fondamento fisiologico dell’atto politico; è proprio nel confronto di termini differenti che il respiro democratico dà vita alla coerenza di governo, sia nazionale che locale. Ora, l’atto di confronto deve partire da una simmetria tale da garantire le differenze pur e soprattutto preservando il medesimo interesse: nuove prospettive per la nostra comunità. L’azione non può partire dalla radicalizzazione dell’identità dell’ufita in contrasto con l’alt’irpinia o altre aree provinciali, questo è stato il baluardo e lo è ancora in maniera assai evidente dei Vecchi sistemi ed in particolare di quello di stampo nuschese. Ciò non significa non preservare le nostre aree, ci mancherebbe, questo significherà necessariamente fare che l’interesse di una delle nostre comunità diventi necessariamente l’onere più impellente di qualsiasi politico ci rappresenti che, privato del maleodorante e mafioso compromesso campanilistico, sia investito della responsabilità dell’intera area territoriale. Questo è possibile soltanto se si parte cartesianamente dal nulla! E credo che il nulla politico sia oggi. La retrospettiva non può appartenerci, la retorica nemmeno, il populismo demagogico è lo stesso che molti in questi anni hanno indossato e continuano ad indossare, ed è per questo motivo che risulta difficile identificarsi con i masaniello di turno. Luciano: siamo cresciuti insieme anche se io con qualche anno in più, e le nostre storie sono quelle dell’istituto a Savignano a giocare a pallone fino alle otto di sera, di Suor Giulia e l’attività di ministrante, delle camminate a Fontana di Mottola e tantissimi altri ricordi, possiamo dividerci e confrontarci ma partendo da una storia comune, ecco perchè la logica delle recriminazioni deve finire. Antonio il trentino è partito con l’attuazione di quello che qualche anno fa era un tuo progetto politico, quello dell’unificazione delle piccole realtà locali in un’entità più grande ed efficiente: http://www.comunitatn.it/ ;
    In sostanza la Valle di Primiero è la prima ad aver attuato il piano ma anche la Val di Ledro ha iniziato l’iter per la costituzione delle comunità di valle. E pensare che un paio di anni fa (se non sbaglio) hai proposto, anche con l’interesse dei media, la medesima soluzione. Perchè NO?

    Grazie sempre per lo spazio, saluti a Luciano.

  21. Antonio Romano Says:

    Caro Maestro,
    la mia casa è la tua casa: il mio blog è il tuo blog…. anzi penso che i commenti siano più importanti dei miei interventi altrimenti come si dice ad Ariano ” io mi canto e io mi suono”.
    Sarò sempre grato all’universtià cattolica di Milano perchè mi ha dato la possibilità di confrontarmi alla pari con mostri sacri della politica e dell’economia. Spesso mi elogiavano spesso mi cazziavano di brutto ma comunque mi hanno dato la possibilità di crescere. Mi sono laureato in Teoria dello Sviluppo Economico proprio per poter pensare sempre alla mia terra che di sviluppo ha sempre bisogno e non di essere distrutta.
    Sono grato alla città di Milano perchè ho avuto modo di vedere con i miei occhi la Lega che governava Milano, ho avuto modo di vedere nascere il berlusconismo e configurarsi l’attuale destra italiana.
    Allora ero molto critico verso quel movimento: mi piace più l’idea del Blarismo allora nascente. Ho vissuto a Milano gli anni 90: cosi importanti per i decenni a venire. Sono tornato al paese per cercare di applicare le idee che hanno caratterizzato il mio periodo di studi. Grazie a Internet sono riuscito in qualche modo ad ottenere il mio obiettivo che è quello di far discutere le persone. In questi termini mi reputo un uomo politico: far discutere sulla Polis nell’agorà è la mia missione. Certo non sono capace neanche di raccogliere dieci voti, per questo lascio il mestiere del politico a qualcun altro. Mi considero più un intellettuale della politica ed il blog mi aiuta in questo.
    Questa lunga premessa per dire che il pragmatismo lombardo che scorre nei circuiti del mio cervello mi impone di invitare tutti all’unione di intenti, prescindendo dalle fedi politiche.
    Io tu e Luciano abbiamo esperienze e sensibilità politiche diverse: tu PD, lui PDL, io indipendente del centro destra. Nonostante le differenze però ricerchiamo con forza l’hegeliana sintesi fra le nostre posizioni.
    Chi comanda vuole da sempre la nostra divisione: superiamo questo scacco e non facciamoci fregare più.
    Non dobbiamo amare le sedie e le poltrone, ma le buone idee politiche che possono aiutarci a costruire un mondo migliore.

  22. rocco quagliariello Says:

    non vi siete accorti che quel che fu dei magnifici sette della politica irpina rinvigoriti dalla presenza di ortenzio zecchino al posto di nacchettino aurigemma compianto e dalla presenza di Rotondi in sostituzione di Gerry Bianco si stann riunificando in chiave centrista con la benedizione di Berlusconi
    Eccoli li’ schierati: De Mita Mancino Gargani Zecchino Rotondi Biagio Agnes di Salverino De Vito non parlo…..
    Lo schieramento prevede una convergenza del PDL sull’UDC trasformata dalla Costituente di Centro De Mitiana.
    Mi meraviglio Antono che ti sia sfuggito questo passaggio politico, nel quale non è estraneo il tuo conterraneo Ortenzio. Cordialità Rocco Quagliariello

  23. luciano Says:

    Alessandro dimentichi le partite di pallacanestro davanti casa di tua nonna…
    Secondo me non la pensiamo cosi’ diversamente, l’unica differenza e’ che tu vedi una speranza, io non vedo nulla di buono nel prossimo futuro.
    Antonio cita la Lega e secondo me quello dovrebbe essere l’esempio di come fare politica sul territorio. Un partito interessato ad amministrare i propri comuni, a prendersi cura dei propri cittadini, dai dossi agli asili, senza fregarsene di cio’ che dicono fuori. Un partito che non subisce diktat dall’alto (nemmeno dai suoi stessi vertici), che non esita a schierarsi contro FI quando questa candida maneggioni e traffichini.
    Tutto l’opposto della nostra classe politica che per anni ha campato non per aiutari i cittadini, ma sulle loro spalle; che ha usato il territorio solo come trampolino politico, che e’ arrivata ai vertici del potere a discapito della propria terra.
    Secondo voi e’ un caso che la zona che ha cacciato gran parte delle classe politica regionale e nazionale (da mastella a de mita, da bianco a rotondi, da zecchino a mancino, da grasso a gargani) sia una delle piu’ depresse? sia una con la maggiore emigrazione giovanile?
    Secondo voi e’ un caso il fatto che (in particolare nell’arianese) le promozioni politiche sono avvenute in occasioni di crimini contro il nostro territorio?
    Non faccio recriminazioni, io sono proprio incazzato! Nel mio paese si festeggiava l’elezione alla presidenza della comunita’ montana mentre ci sono le vasche di Pustarza che traboccano di percolato: e’ come festeggiare l’eredita’ lasciata da un padre con la salma nella stanza a fianco. Nelle valli bergamasche sarebbero andati a prenderli col forcone.
    La mia non e’ demagogia, non e’ populismo, e’ proprio quello che manca alla nostra gente: la capacita’ di indignarsi, la voglia di pretendere risultati oltre la solita retorica.
    E purtroppo questo problema non potra’ risolverlo ne il PD, ne il Pdl; serve uno scatto d’orgoglio, di amor proprio.
    Riguardo alle soluzioni piu’ pratiche per poter salvaguardare meglio il nostro territorio, mi fa piacere che la pensiamo allo stesso modo: unificare le piccole entita’ territoriali.
    Tu Alessandro hai fatto l’esempio del Trentino, Antonio si era battuto per una idea simile, io vi faccio l’esempio di una iniziativa partita da Savignano: durante la lotta contro la discarica, ci siamo resi conto che eravamo troppo piccoli per poter lottare da soli e che ad essere punito non era il nostro comune ma il territorio “arianese”. Da qui e’ partita una raccolta firme per l’istituzione di un referendum di annessione al comune di Ariano: abbiamo raccolto quasi 700 firme su 1000 elettori.
    Naturalmente tutto e’ finito cosi’, perche’ il comune ancora non ha stilato un regolamento per la consultazione e perche’ ora ci saranno le amministrative.
    Niente di nuovo, questo modo di fare e’ conseguente alla concezione che un Comune non serva ad amministrare un territorio, ma ad attribuire assessorati e prebende varie.

  24. Antonio Romano Says:

    Caro Rocco, certo che ci siamo accorti di dove stanno andando gli ex dc: ecco perchè una serie di post sul mio blog, tra cui la lettera aperta a Mara Carfagna dopo le cazzate che ha detto su De Mita.
    Le abbiamo scritte noi elettori del Centro Destra che da sempre abbiamo vissuto il disagio di certa classe politica. Possiamo dire dalla metà degli anni 80 in poi…….. ma forse il nostro è un paese della memoria corta.
    A noi De Mita non interessa perchè non appartiene ad una tradizione nobile conservatrice ma ad una ignobile conservativa….
    Crea disagio a noi essere accumunati con De Mita: molti invece prima che lo cacciassero dal PD andavano dai paesi dell’alta irpinia al suo focolare di Nusco a discutere di partiti democratici rivoluzionari…. roba da Centro di Igiene Mentale…..
    Ecco perchè caro Rocco molti non voteranno Centro Destra alle prossime amministrative. Ecco perchè mi toccherà litigare con l’amico sindaco Gambacorta se viene a chiedere il voto in nome di quella pletora di mariuoli che sono tutti gli ex DC. Io in politica posso ondeggiare fra destra e sinistra ma su un punto non transigo! NON SARO’ MAI UN DEMOCRISTIANO DI MERDA.

  25. Alessandro Says:

    Caro Antonio ringraziamo di cuore il cavaliere dei miei c….:
    http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=42204

    Questa è la democrazia Berlusconiana…complimenti al Cavaliere e a tutti i buoni politici dell’attuale destra nazionale e locale. Rimango allibbito!!!
    “ARIANO E L’ARIANESE HANNO GIà DATO”: QUANTA RETORICA IN QUESTA FRASE RIPETUTA ALLO SPASIMO MA SENZA RISULTATO ALCUNO.
    PERCHè QUALCUNO A BERLUSCA NON GLI SPIEGA CHE GLI ARIANESI HANNO VOTATO IN MASSA PER LUI A DIFFERENZA DELL’ALT’IRPINIA? O LA LOGICA è QUELLA DELLE PROSSIME EUROPEE? VERGOGNA…RIMANGO SCHIFATO. E per favore non venitemi a nominare per l’ennesima volta Bassolino e Jervolino, che francamente ne abbiamo le tasche piene.

  26. Per piacere... Says:

    Scrivere “De Mita è il simbolo del nepotismo,del malaffare e del clientelismo” a Cosentino è a mio avviso è una cosa così irrazionale da apparire divertente.
    Raccomandare ad un camorrista di non stringere amicizia con un uomo perchè “simbolo del malaffare” hahahahahahahahahahahahahahahahahahaha

  27. Anonymous Says:

    SI votate tutti la sinistra cosi ci finiamo di rovinare…….Ad Avellino ha governato per 60 anni sempre la sinistra perchè c’era de Mita….Se viene col Pdl noi quest’anno vinceremo, perchè dove c’è De Mita c’è la vittoria…….

  28. Daniele Says:

    SI votate tutti la sinistra cosi ci finiamo di rovinare…….Ad Avellino ha governato per 60 anni sempre la sinistra perchè c’era de Mita….Se viene col Pdl noi quest’anno vinceremo, perchè dove c’è De Mita c’è la vittoria…….

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