Ma che film la vita?

La Domenica è sempre un giorno strano: vorrei tanto dormire ma poi mi viene voglia di uscire, di vedere gente, di vedere amici ed allora: addio riposo!

Spesso mi poggio sul letto  la domenica pomeriggio e, fra veglia e sonno, sono sempre avviluppato fra pensieri vecchi e vecchie emozioni.

Un pensiero particolare va sempre alle donne: ho sempre avuto una certa difficoltà a relazionarmi con loro, vuoi per educazione, vuoi per carattere, vuoi per le diverse esperienze di vita accumulate.

Parlarne per me è difficile, essendo quasi sempre cose così intime a metà strada fra la gioia ed il dolore.

Quasi sempre il mio pensiero va alla mia prima adolescenza: goffo, impacciato, timidissimo.

La prima volta che uscii con una ragazza, il mio migliore amico del liceo mi disse: ” Frisca l’anima di li muorti, s’è rutto l’incantesimo!”

Avrei voluto rimanere con la mia fidanzata di allora per sempre, ma poi il sempre è da sempre coinciso con un periodo limitato di tempo.

Sono passati molti anni da allora e di quel ragazzo timido ed impacciato, poco sicuro di sè non è rimasto nulla. Certamente grazie alle ragazze, come cantava Augusto Daolio nella canzone il cui titolo mi ha suggerito quello per questo post, ma grazie soprattutto alle letture, al cinema, alla musica.

I libri di Herman Hesse, Ernst Hemingway, Andrea De Carlo, Aldo Busi, i film di Audrey Hepburn, di Billy Wilder, “Harry ti presento Sally”, “La mia Africa”, le canzoni di Gino Paoli, Battisti, Mango.

L’amore, gli approcci,  le cose da dire, diventano allora questione di esercizio di tecnica e stile. Flirtare è diventato un piacere più della mente che del cuore. Oggi soffro quasi per nulla, ma ogni tanto sono rapito da una tremenda nostalgia per quel ragazzo goffo ed imbranato. Ho nostalgia anche del vecchio cuore matto, che tanto spesso sentivo in gola. Oggi rimane il piacere delle belle conversazioni, specialmente quando intelligenti, delle deliziose risate fatte insieme, ma poi il mio occhio cade sempre sull’orologio. E’ tempo di andare ormai e di tornare a casa per dormire che domani la sveglia suona presto . Un’altra giornata di lavoro da dedicare ai risultati attesi dai miei clienti.

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6 Responses to “Ma che film la vita?”

  1. annalisa e veronica :-))) Says:

    Antò pure quando stai con noi guardi l’orologio ca ti vuò arritirà??!!

  2. massimo Says:

    sì, anche io rimpiango qualcosa di quel che non sono più, anch’io vorrei essere ancora facile preda dell’emozione….al”cuore in gola”, ma quel tenero e giovane individuo che ero era anche pittosto fragile, lo era nella stessa misura in cui era vero e genuino…quindi troppo, e finchè si è così si è seriamente esposti alla sofferenza interiore (e non solo interiore)….ahhh,quanto ho sofferto da ragazzetto, mannaggia alle femminucce 😉
    Detto questo concludo affermando che posso pure accontentarmi del massimiliano attuale: un po’ più tosto del precedente e con la segreta speranza che la (comunque inevitabile) crescita anagrafica e caratteriale mi abbia portato ad diventare uno che il cuore in gola lo fa arrivare (più che farselo arrivare) in gola, tutto non si può avere 😉 ciao

  3. Antonio Romano Says:

    Beh! le fat sisters di San Pietro sono la dovuta eccezione… le sorelle che avrei voluto avere…. e poi con voi si ride e si scherza!Il vostro commento mi ha fatto proprio ridere e messo di buon umore!
    ciao ragazze e mi raccomando studiate!!!! 😉
    AR

  4. Alfonso Nannariello Says:

    ognuno di noi si è perso. in parte almeno. in parte almeno, qualche volta almeno, vorrebbe ritornare ad essere quello che era. forse una nostalgia della bellezza legata “al tempo di prima”. forse un implicito riconoscimento del tempo che passa e non si riesce a fissare per sempre, di un tempo in cui non si riesce a tenersi fissi, per sempre.
    c’è sempre un orologio da guardare, un appuntamento da rispettare, un’esigenza del corpo da assecondare.
    c’è un tempo legato ai nostri bisogni…
    come vorremmo, a volte, tornare ad allora per goderci con l’esperienza e i sensi di oggi

  5. Antonella Says:

    io non rimpiango nulla del mio passato, ho vissuto una infanzia semplice senza pensare ai sogni da bambina. Non ero molto interessata ai giochi, quello che volvo era essere felice. Ho sempre pensato a potermi sposare un giorno e non con il solito principe azzurro che tante bambine o ragazzine sognano. ero piuttosto riservata fino a quando ho scoperto l’amore nel 1999,allora il mio primo e attuale amore con il quale mi vorrei sposare al piu’ presto e formare una famiglia. Al divertimento ci penso poco, non m’interessa piu’ di tanto. A me piacciono molto i bambini, da sempre , sono la mia passione ed e’ per questo che tutto cio’ che faccio gira intorno ai bambini.
    Forse quello che ho scritto nn ha niente a che vedere sull’argomento ma mi sentivo di dire questo.
    Noi nn ci conosciamo personalmente ma ci siamo sentiti su messenger fino all’anno scorso. E sono molto amica, anche se solo 28 anni, con i tuoi zii di Catanzaro.

    Un bacione

  6. Nina Says:

    ed io ringrazio i ragazzi!
    Belli e brutti, boni e farabutti, ke m han resa bella e forte.
    Ci vediamo x una birra e tante kiakkiere

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