Salomone chiede a Dio la sapienza

Oggi, diciassettesima domenica dell’anno, in Chiesa dopo tanto tempo ho sentito la Parola che riguarda il Re Salomone che chiede a Dio in dono un cuore puro e saggio, capace di distinguere fra il Bene ed il Male. E’ la questione senza tempo dell’uomo che vuole essere misura di se stesso e delle cose che ha intorno ma che, inevitabilmente, finisce per stabilire un’unità di misura arbitraria. Oggi più che mai si sente l’esigenza invece che l’uomo abbandoni questo suo folle amore per ciò che è relativo e passeggero, e che affidi il proprio cuore e la propria intelligenza a cogliere il progetto Divino sulla realtà e su ognuno di noi. Vi lascio con la lettura della Parola.

1 Salomone si imparentò con il faraone, re di Egitto. Sposò la figlia del faraone, che introdusse nella città di Davide, ove rimase finché non terminò di costruire la sua casa, la casa del Signore e le mura di cinta di Gerusalemme.

2 Il popolo allora offriva sacrifici sulle alture, perché ancora non era stato costruito un tempio in onore del nome del Signore. 3 Salomone amava il Signore e nella sua condotta seguiva i principi di Davide suo padre; tuttavia offriva sacrifici e bruciava incenso sulle alture.

4 Il re andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici perché ivi sorgeva la più grande altura. Su quell`altare Salomone offrì mille olocausti. 5 In Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: “Chiedimi ciò che io devo concederti”. 6 Salomone disse: “Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. 7 Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. 8 Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. 9 Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?”. 10 Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. 11 Dio gli disse: “Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare le cause, 12 ecco faccio come tu hai detto. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. 13 Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. 14 Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita”.

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3 Responses to “Salomone chiede a Dio la sapienza”

  1. guisito Says:

    Qualcuno può rivolgere, per favore, questa domanda a Dio?
    TU DOV’ERI QUANDO JULIEN MONNET, IL TURISTA FRANCESE FOLLE, HA PRESO PER TRE VOLTE LA TESTA DELLA FIGLIOLETTA LUNA DI NEPPURE QUATTRO ANNI E L’HA SBATTUTA VIOLENTEMENTE CONTRO I MARMI DEL VITTORIANO A PIAZZA VENEZIA?

  2. suami Says:

    il male sembra non avere risposta soprattutto nel nostro secolo, ora che siamo così bombardati da notizie tragiche e sconcertanti di violenze domestiche ed altro… Dio ha creato l’uomo e per espremo atto di amore lo ha reso libero di scegliere…. tra il bene e il male…
    Se io decido di fare un sorpasso di notte ad alta velocità in una strada tendenzialmente trafficata e accidentalmente uccido qualcuno ho fatto una libera scelta le cui conseguenze non dipendono da Dio ma da me…
    quale grande dolore allora arrechiamo a Dio nell’essere lontani da lui, nello scegliere cose sbagliate e nel rovinare questo mondo di cui siamo responsabili…
    Dobbiamo accettare questa realtà e non vivere su questa terra come turisti per caso… siamo responsabili di noi stessi e degli altri e del creato che ci è stato affidato… in un mondo che per le sue leggi prevede la malattia e la sofferenza.
    Salomone chiese a Dio la sapienza, prego il Signore perchè ogni giorno possa insegnarci la via da seguire per compiere la sua volontà.

  3. Antonio Romano Says:

    Chi ha un rapporto intimo con il Signore può senz’altro ricevere una comunicazione direttamente da Lui. Senza telefoni e senza internet, direttamente nel proprio cuore. Ma fin quando i cuori rimangono chiusi, neanche a Dio è concesso di comunicare con noi il suo pensiero.
    Davvero non capisco chi, fiero di vivere nell’epoca del razionalismo spinto e del postateismo, invochi Dio per rendere a lui conto di cose di cui noi siamo responsabili. Dire che è merito dell’uomo se uno fa cose mirabili agli occhi del mondo e dire che demerito di Dio se uno fa cose inenarrabili agli occhi del mondo. Mettiamoci d’accordo: o viviamo la libertà umana nella sua complessità o rinunciamo completamente alla libertà.
    Concludo dicendo che il signore francese che ha aggredito la figlioletta non è un folle, ma un malato: può essere che non sia chiaro agli occhi del mondo razionalista? E come tale ha bisogno prima di cure e poi del carcere. Ma si sa dei colpevoli non si ha mai pietà fin quando non siamo noi stessi a compiere qualche cosa grave. Da cristiano odio con tutto me stesso il peccato, ma amo come me stesso il peccatore.
    Antonio Romano

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