Gironzolando di notte fra Benevento e Campobasso sulle onde del Rock Progressive

Ogni volta che i miei amici di Benevento mi invitano ad andare con loro da qualche parte non riesco a rifiutare. Quando si ha l’occasione di andare a Campobasso non mi tiro mai indietro.

Donato Zoppo, detto anche il Bertoncelli che non spara mai cazzate, è sempre foriero di favolose occasioni di incontro di incredibili personaggi come pittori, scrittori di rock progressive, poeti dialettali, polemiche blogger. Con Donato non c’è mai il rischio di annoiarsi: ci compensiamo poi a vicenda. Lui una deliziosa Bilancia io un prorompente ariete. Siamo due fratelli del 1975 e questo è il comune denominatore che ci lega.


Lucio Lazzaruolo, Donato Zoppo, Raffaele Villanova

L’occasione per andare a Campobasso è la presentazione del libro di Massimo Forni “ Lungo le vie del Prog. Storie del rock progressivo italiano. Personaggi e opere dal 1971 al 2008” edito dall’editore Palladino di Campobasso.Il posto è la libreria “Libri e Dintorni” a Campobasso: un posto piccolo e delizioso gestito dal mitico Michele Paparelli.

Raffaele Villanova e Lucio Lazzaruolo alle chitarre

Presenta la serata Donato Zoppo accompagnato da Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova dei Notturno Concertante.

Le serate organizzate da Donato sono sempre molto belle: si parla di libri, di musica, di arte, si vedono video musicali d’epoca, si ascolta musica in acustico. Eventi dove l’elemento di coesione è la multimedialità.

Amo molto Campobasso, quello che da campano delle montagne considero il mio capoluogo di regione. Mi capisco più con uno di Campobasso che con uno di Napoli. Amo poi il vecchio Sannio ovvero quell’area che coincide con la provincia di Benevento e con parte dell’attuale Molise. Le regioni storiche italiane sono sempre più interessanti dell’attuali regioni amministrative. Ci sono storie comuni, identità, culture che non possono essere soppresse e che devono essere recuperate. Mi piace di questi luoghi, oltre la normale predisposizione alla bellezza e alla cultura, questa dominanza di spazi stretti, di luoghi dove non ci si può che incontrare, dove la mancanza di spazio venga ad essere compensata dalla possibilità di molteplici incontri. Penso che Campobasso sia l’evoluzione naturale del paese che pian piano vuole diventare città.

Una via di Campobasso di notte

La serata è proseguita con un concerto improvvisato di Raffaele e Lucio con me e Donato nel lavoro incredibile di attrarre gente, ma in special modo ragazze. Ma si vede che sia io che Donato stiamo invecchiando! Penso che dovremmo organizzare altri concerti improvvisati all’aperto. Benevento, Salerno, Bari le prossime probabili date del Notturno Concertante. Nell’occasione cercherò di vendere anche un po’ di dischi dei Notturno.

I passanti di Campobasso e gli avventori del Bar Lupacchioli assistono alla performance di Lucio e Raffaele

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One Response to “Gironzolando di notte fra Benevento e Campobasso sulle onde del Rock Progressive”

  1. frontespizio Says:

    Caro Antonio, una passeggiata ironica e simpatica. E’ stata una piacevole serata e ti ringrazio. Michele

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