Lettera aperta ad Antonio De Iesu

http://www.irpinianews.it/Cronaca/news/?news=3D30717

Questore De Jesu,
mi rendo conto del suo ruolo istituzionale e della necessità di difendere sempre e comunque le forze che Lei rappresenta. Risulta invece difficile per un cittadino pensare che le forze dell’ordine
possano in realtà delinquere e rimanere impunite. I fatti di Grottaminarda sono ancora li ad urlare giustizia senza che alcun rappresentante delle forze dell’ordine abbia non dico stigmatizzato i comportamenti di facinorosi poliziotti ma quanto meno espresso solidarietà umana ai cittadini ingiustamente malmenati e trattenuti.

http://it.youtube.com/watch?v=3D9x2gcaOs9zU&feature=3Drelated

Sembra quasi che il diritto delle persone a vivere liberamente la propria terra e a salvaguardarla da progetti di distruzione criminale siano illegittimi mentre appare legittimo un uso spropositato e cieco delle forze dell’ordine. Ho l’impressione che si vivano oggi in Irpinia le dinamiche che altrove in Italia si sono vissute negli anni 70. Non proprio un bel ricordo. Spero che Lei voglia essere consapevole del fatto che dal 2001 in poi in Italia si è rotto quel rapporto fiduciario che esisteva fra cittadini e forze dell’ordine. Si ha l’impressione che l’Italia di oggi sia l’Italia di Mario Scelba. Ho
sempre più l’impressione che le forze dell’ordine siano forze di repressione sul modello sudamericano piuttosto che uno strumento di tutela delle libertà democratiche di ogni singolo cittadino. Ma anche qui più che l’interesse delle singole comunità prevale l’interesse delle maggioranze. Per questo penso che oggi in Campania si stia facendo un uso politico delle
forze di Polizia. Ma penso, per dirla con Nanni Moretti, che ci siano in Italia tanti onesti cittadini che si sentono di far parte di un’esigua minoranza, ma non per questo depositaria di una quota inferiore di diritti costituzionalmente riconosciuti come:

  • la salute
  • l’ambiente
  • la sicurezza
  • la supremazia del diritto
  • la certezza della pena
  • l’uso imparziale e corretto delle forze dell’ordine


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One Response to “Lettera aperta ad Antonio De Iesu”

  1. Antonio Romano Says:

    Ringrazio Ottopagine che ha pubblicato stralci della mia lettera aperta, che ho inviato alla mia mailing list personale e che adesso pubblico sul mio blog.

    http://www.ottopagine.it/lettera-aperta-al-questore-de-jesu-%C2%ABe-per-i-fatti-di-grottaminarda%C2%BB/28042008/

    Spero almeno di poter smuovere un pò le coscienze, almeno quelle più giovani e meno corrotte. Ma ho ottime speranze: mi sono fornite dai riscontri idi stima e di affetto che la gente mi dona in mezzo alla via…. poi uno dice che Internet isola le persone….

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