Non sciupiamo il Nomad Music Club…. e tutto ciò che rappresenta.

La nascita di un locale come il Nomad nel 2007 mi lasciò positivamente colpito: pensai che forse ritornare ad Ariano due anni prima non era stato per me un errore.

Penso che per dimensione, offerta musicale, offerta culturale il Nomad rappresenti un grosso elemento di catalizzazione delle migliori risorse umane e culturali. Si, ma di dove? Penso che il Nomad possa attrarre artisti, musicisti di tutta la Regione e non solo, come del resto già fa con sacrificio ed amore per il pubblico e la città.

Ma pare che qualcosa non funzioni: proposte culturali diverse o locali diversi, senza nulla togliere nulla a nessuno, sono in grado con meno di attrarre di più.

Sarà un problema di comunicazione del locale, un problema di ricettività del pubblico arianese che preferisce le risse alcoliche del sabato sera al jazz o al reggae? Penso che bisognerebbe fare forse qualcosa di meno ma pubblicizzarlo di più, fidelizzando un pubblico che sta a Napoli Salerno Barletta Bari Pescara. Noi la sera possiamo andare a Salerno e quelli di Salerno la sera non possono venire da noi? Mah….

Da Arianese di Ariano per 365 giorni l’anno, vedo in giro poche persone. Ormai ci conosciamo tutti: è come se fossimo gli adepti di un circolo culturale esclusivo, tant’è che francamente in molti non sopportiamo la ressa degli arianesi di ritorno a Pasqua e a Natale. Ho tanti amici arianesi sparsi per l’Italia e non solo che sento quasi quotidianamente via Skipe o via Mail o via telefono normale ma che ritornano e si lamentano e mi fanno girare le palle. Non tutti ad onor del vero: molti vogliono tornare ed avviare qualcosa. Siamo come l’Italia della fine degli anni Cinquanta: un bel segno del tempo direi.

 Come al solito la cifra del tutto l’ha il Direttore Artistico dell’AFF, il grande Francesco Fodarella che ieri al Nomad mi disse: “ Qua sti quatrare e sti uagliuni ca sturiano e fatiano  fore si devono mettere nell’ottica del dono. Non possono solo ricevere senza dare nulla. Tu sa quanta fatia ci vole pi fa na settimana di Folk Festival. N’Anno di fatia a gratis”

Sono pienamente d’accordo: un giovane o una giovane di vent’anni che sta a Milano o a Roma o a Londra DEVE dare. Cosa? Impressioni, modi di vivere, sensibilità metropolitane, mode, tendenze.

Dove possono dare il loro contributo? Su Blog su forum via mail: basta diventare ricettacoli di idee e poi girarle. O devo pensare che chi vive a Roma per esempio viva nella città eterna la stessa apatia? Il paradosso di Ariano è che nell’era di Internet è più isolata che durante i primi anni del ‘900 quando le strade erano di fango. All’epoca giravano più idee e più proposte.

Come disse al Nomad il geniale Igor Grassi: ”Gli anni dieci e venti di ogni inizio secolo sono gli anni che nel bene e nel male condizionano tutto il secolo”.  A Milano e Roma un pensiero del genere non lo avevo mai sentito pronunciare. Nel 2015 avrò 40 anni e chi oggi ha 23 anni ne avrà 30. Siamo noi i responsabili del Ventunesimo Secolo nel bene e nel male. Se le cose andranno male sarà colpa nostra e non di De Mita o della Munnezza o della disoccupazione o di Berlusconi o di Benedetto XVI o dei Bambini di Satana.

Sarà colpa di Antonio Romano, di Francesco Fodarella e di tutte le persone che saranno vive in quel periodo. Dipende dal contributo individuale secondo coscienza di ognuno di noi. Godiamoci i frutti dell’epoca eccezionale che stiamo vivendo. Possiamo dare un nuovo slancio alle nostre terre o condannarle fino al 3123. Sta a noi vedere il nostro paese diventare un luogo dove sia bello uscire incontrarsi ridere parlare innamorarsi vivere lavorare.

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22 Responses to “Non sciupiamo il Nomad Music Club…. e tutto ciò che rappresenta.”

  1. Dimitri Grassi, consulente aziendale, Ariano Irpino Says:

    appoggio la mozione!!

  2. lorenzo Says:

    Giusto! è tutto vero, ma siamo sempre noi che siamo rimasti ad Ariano che ancora crediamo in qualcosa su questo paese, però per mettere in moto tutto il meccanismo, a mio avviso, si dovrebbe creare lavoro per non far emigrare i giovani e quindi più bacino di utenza per il Nomad e per tutto.
    BUONA PASQUA a tutti

  3. fortunato Says:

    giovani,
    il punto è che non c’è motivo per fare le cose se non c’è motivo per fare le cose. la bimillenaria storia dell’impero cinese è finita con un imperatore diventato giardiniere nella sua città proibita, nella sua reggia. l’imbarbarimento delle coscienze è un fatto che dipende dalle coscienze stesse, non da chi lascia o meno le proprie tracce….chi preferisce qualcos’altro, qualcos’altro si troverà domani, nel 2015, sicuramente, mio malgrado, non il nomad.

  4. catarsizzarsi Says:

    purtroppo ariano è questa, se vogliamo definirla a livello musicale il nome più adatto è città del latino americano, purtroppo!!! però sinceramente ci spero ancora tanto in ariano, le potenzialità ci sono e il paese ha una certa storia alle spalle, spero che anche noi possiamo scrivere almeno un altro paio di pagine di storia.
    a presto

  5. Antonio Puzo Says:

    e si il nomad è una grande realtà arianese,
    ma soltanto capita nei periodi di afflusso turistico festivo, e frequentato soprattutto dagli arianesi che vivono in città che capiscono la grande realtà di questo locale………………………

  6. vittoriodantuono Says:

    Ho avuto modo di visionare , proprio al nomàd, il video montato da Giuseppe Ciasullo riguardante i fatti di Pustarza e piccola parte delle vicissitudini della discarica della mia terra, Difesa Grande. Mi sono immediatamente reso conto di trovarmi di fronte ad un meritevole sforzo di diffusione, non corroborato, purtroppo, da una pari onestà politica nè da una conoscenza adeguata del territorio in questione. I difesini (provate a chiamarli arianesi, vi linceranno), hanno notato con orrore i molti riferimenti da bassa campagna elettorale di cui l’autore ha pregnato il filmato in questione. Accadimenti che certo non hanno condizionato il disinteressato uditorio di bellocce in tacchi e culo all’aria e di nerboruti modelli da collo impellicciato. Visionatori, con aria di critico disinteresse osservavano la proiezione strusciandosi con mano malferma la barba rada del mento: sono convinto a ragion veduta che si stato il momento di maggiore impegno dei più. Molti agricoltori, presenti al momento della barbarie poliziesca hanno commentato il video definendolo una “cugliunata” e indignandosi con sacrosanto furore nel vedere menzionati nei ringraziamenti, amici di desimoniana tradizione. “Essere contro, non è essere di sinistra”, mi raccontava a tal proposito un fraterno amico che con la discarica convive e confina da sempre, “anzi è essere contro quella sinistra che ci ha distrutto”. E lo diceva picchiandosi la tempia con l’indice, occhio semiaperto e aria furbesca. Ebbene, lui era l’unica testimonianza da visionare se solo un uditorio fosse stato degno di tale rivelazione. Tra puttane in tacchi e brilli imbrillantati pensavo ai calli della mia gente che a quell’ora era prossima a svegliarsi con una preghiera tra i denti, a stringer mammelle, nella merda di vacca fino alle caviglie. Dimenticata da tutti, come ho sempre saputo. Specie nel video di Giuseppe Ciasullo.

    vedi vittoriodantuono.splinder.com

  7. fabio Says:

    Sono pienamente d’accordo su una realtà creata per dare spazio alla musica “sui generis”.Il nomad è una realtà che si può incontrare in una grande città!!L’impegno di Francesco,con il quale ho piacere di parlare di musica, di portare personaggi di calibro è apprezzato da gente che vive di musica e sa cosa vuol dire un concerto di Sargent Garcia o nomi/personaggi come Gogol Bordello.Anche chi non conosce la musica deve valorizzare giorni di unione,spirito allegro.
    Vivo da 14 anni fuori da Ariano,contribuisco con la mia presenza e con il coinvolgimento di persone che mi chiedono”folkfestival quest’anno?” Gente non di Ariano che mi ha fatto capire l’importanza e il valore di 5-6 giorni di musica, gente di Ariano che da anima ad un evento di grande valore. E’bello sentire Roy Paci che, saluta a Roma durante un suo concerto gli amici di Ariano Irpino o vedere Shantel che ha suonato in un paese situato su tre colli e suona in una città posta su sette colli….Vi ringrazio per il vostro impegno.Il mio sostegno morale e apprezzamenti cercherò di convogliarli in impegno maggiore.

  8. Floriano Says:

    Sono d’accordo, è necessario che la gente, gli arianesi, ognuno singolarmente inizi a fare la sua parte altrimenti la città morirà soffocata dall’apatia.
    E’ necessario staccarsi dalla cultura dell’affidamento, del “tanto ci pensa lui, del piacere per il piacere”. Ognuno di noi può dare qualcosa, ognuno di noi singolarmente può contribuire alla crescita della città, in questi tempi, donarsi, offrirsi, sacrificarsi per la collettività è un pò come acquistare un pezzo della città.
    Riappropriamoci della città.

  9. vittoriodantuono Says:

    Schifato. null’altro.

  10. Anonymous Says:

    Caro Vittorio
    ci hai ben illustrato come perdere punti in 10 righe, purtroppo il tuo scrivere complesso e astruso che tante volte mi ha regalato sorrisi stavolta mi lascia solo un profondo senso di delusione.
    Non sono qui a difendere mio “fratello” da un vile attacco personale, ma voglio difendere coloro che cercano di lanciare delle corde a quanti stanno affondando nella palude che questo paese sta diventando. Coloro che hanno deciso di immergersi nella merda fino alle ginocchia per cercare di tirare la carretta, facendolo senza mai chiedere nulla in cambio.
    Sei liberissimo di dare i tuoi giudizi artistici e concettuali sul lavoro di peppe ma non credi anche tu che bisogna avere profondo rispetto per queste persone?…Indipendentemente dal colore politico, dalle ideologie, dai metodi scelti, costoro stanno facendo qualcosa anche per te.
    Forse non parleresti con tanta faciloneria se conoscessi davvero la storia personale di quest’uomo. Se sapessi che da una vita ha messo a disposizione del paese intelletto, cuore, viscere, polmoni e muscoli sapendo che l’unica ricompensa l’avrebbe dovuta cercare dentro di sé,rivolgendosi al suo orgoglio, perché in pochi gli avrebbero detto grazie. Se sapessi che ha sempre discusso con tutti senza farsi influenzare da “culi all’aria e pellicciotti sulle giacche”.Se sapessi che per la discarica ha passato ore sotto il sole e notti al freddo sottraendo tempo ai propri interessi personali, cercando di non farsi invischiare dalla politica partitocratrica, senza avere mai nemmeno lontanamente pensato ad avere una tessera di partito.. Se avessi avuto la possibilità di ascoltare la sua telefonata che mi ha svegliato quel fatidico lunedì mattina…la rabbia di quella voce che mi urlava contro: STANNO PICCHIANDOOO, LI STANNO MASSACRANDO A SAVIGNANO…DOBBIAMO ANDARE DOBBIAMO ANDARE”.
    Se avessi potuto ascoltare le emozioni e gli attestati di stima che gli sono stati tributati per il suo lavoro da gente di ogni età e ceto, anche e soprattutto dai tuoi cari contadini di difesa grande…e se sapessi in quanti gli hanno chiesto “questo toccante e straordinario documento”.
    Forse hai ragione tu, i contadini li conosci meglio di noi…ma se noi possiamo fare da tramite tra loro e “le puttane brilluccicanti e i nerboruti uomini” credo che ci sia solo da guadagnare e se solo uno nella platea che sabato sera ha assistito alla proiezione ha provato un’emozione, un moto di indignazione o di solidarietà vuol dire che comunque avremmo guadagnato qualcosa e potremmo ritenerci soddisfatti.
    Tu sei null’altro che schifato…a me, con tutto l’affetto e la stima di sempre, dispiace questa tua superficialità che stento a riconoscere…

    Emanuele Carchia

    P.S. Caro Antonio,tu che hai i mezzi, poni fine a questa inutile nostra polemica che cozza eccessivamente con la poetica del tuo spazio e poco c’entra con questa entry

  11. Antonio Romano Says:

    Cari ragazzi,
    penso che le polemiche siano giuste anche se spesso sono inutili.
    Come direbbero i Tiromancino, “… non rischiare di aver ragione, che la ragione a volte non serve…”.
    Sono onorato di avere fra i miei lettori ed i frequentatori del mio blog gente come Peppe Ciasullo, come Emanuele Carchia, come Vittorio D’Antuono.
    Mi piace la polemica ma più di tutte mi piace la Sintesi fra visioni contrapposte. Per cui troviamo una sintesi hegeliana fra visioni contrapposte, pajatemi na birra a lu Nomad sinò vabboffo li riendi a quanti ni site pure ca site cchiu ruossi di me! Devo ancora vedere il video del grande Peppe. So della sua nobile predisposizione all’indignazione che adoro fin quando non sfocia in rabbia o pregiudizio verso opinioni altrui.
    Amo di Giuseppe la sua profonda onestà intellettuale, la sua profondità, la sua bontà d’animo ed il fatto che per me è Chass….. ovvero un sublime bassista…….. poi dice peste e corna del centro destra, ma il ragazzo è giovane e deve crescere… pazzeo Peppino……
    Di Vittorio amo in qualche modo il suo essere fuori gli schemi, il suo essere spesso lunatico, il suo essere provocatorio, spesso verbalmente violento. Ma anche lui è un puro dentro, uno che stimola alla riflessione, allo studio, alla lettura, alla ricerca. Per cui mettiamoci insieme e stiamo insieme. Siamo pochi ragazzi e dobbiamo unirci per essere forti e coesi e combattere insieme il nemico. Vi ricordo che Peppe davanti all’ospedale si stava scaraventando contro un cellulare delle Celere. Poco prima mi stava difendendo dall’ignobile attacco che stavo subendo da un poliziotto che porta il suo stesso nome e cognome. Uno di sinistra come lui che difendeva uno di destra come me……..
    Vogliamoci bene e rimaniamo uniti come una famiglia: la grande famiglia arianese. Questo sarà il nostro futuro e la nostra possibilità di riscatto.
    Stare insieme, lavorare insieme, progettare insieme, andare al di là delle differenze, anzi annullarle completamente. Vi aspetto al Nomad per una birra.
    PS per Emanule: dammi la tua mail per favore. Mandami un messaggio privato

  12. K Harlock Says:

    Beh! Un blog è un mezzo per dire ciò che si pensa…. Ma non dovrebbe – a mio avviso – essere usato per dire tutto ciò che si vuole per evitare di farlo parlando apertamente, a tu per tu… guardando in faccia la persona a cui si stà parlando…. chi ha “denunciato” (uso le virgolette) il video di Giuseppe, la stessa sera non avave avvertito il bisogno di fare commenti… ma il tempo di fare gli auguri di PASQUA (Ipocrisia?)
    Ora ! va bene ! non ti è piaciuto ? discutiamone …. ma da quì ad arrivare ad offendere senza giusta causa il passo è larghissimo!

  13. Alessandro Ciasullo Says:

    Ma davvero dobbiamo sentire queste enormi coglionate di uno che chiama difesa grande “la mia terra”. Vittò, se pensi di iniziare ad avere un dibattito culturale o simil politico(tipo la simil pelle per intenderci) impara ad essere corretto e a parlare in faccia anche alle persone che tu, con aria da alto locato culturalmente, definisci: “puttane in tacchi e brilli imbrillantati”. Riguardo mio fratello, non debbo assolutamente difenderlo io, lo sa fare bene lui e come posso notare dal blog i suoi e miei amici. Sai, l’amicizia è un valore che si costruisce con fatica; devi rispettare gli altri, devi essere te stesso sempre e a viso levato. Chi infanga gli altri non merita risposte. E poi se credi che al Nomad ci siano persone peggiori di te rilassati a casa tua che di cose da fare, tipo studiare, ce ne sono. Senza offesa: sei poco intelligente nell’accusare qualcuno che ufficialmente non ha firmato nessun video e poco elegante, perchè usi un linguaggio scurrile e a volte irritante. Ma davvero credi che la politica possa passare per un attacco a chi è generalmente coerente? Ma come dire, perdona anche me che, perso nella sterilità di improvvide serate di marzo, rispondo ad uno che di fatto non reputavo e non reputo mio amico.
    Ci vuole stile D’Antuò; tu non ne hai!

  14. Antonio Puzo Says:

    Grande romanoffffff

  15. vittoriodantuono Says:

    Ho indubbiamente commesso due errori. Attribuire un filmato anonimo ad un soggetto definito e apostrofare in maniera attaccabilissima una platea a cui va tutta la mia stima. Mi scuso sinceramente per questo. Non intendevo attaccare nessuno. Nel contrasto stridente tra le immagini di contadini grondanti sangue e l’atmosfera piacevole e rilassata del nomad ho rivisto i primi scioperi a cui partecipavo da bambino con mio nonno insieme ad una decina di contadini. Li ho sentiti e visti traditi prima che dallo stato da quella stessa platea che osservava distrattamente. Ho visto quanto mi è stato tolto dai sinistroidi Bassolino e De Simone. Mi è salito letteralmente il sangue alla testa e ne ho dovuto parlare con l’amico Paolo per calmarmi un po’. Non intendevo e non intendo attaccare nessuno, men che mai Giuseppe. Intendevo solo sottolineare il mio dissenso profondo, radicato per un video che a mio dire era ed è ingiusto e fazioso. Se è anonimo tanto meglio, invio all’autore le mie più che leggittime rimostranze. Mi è stato detto “stai a casa a studiare” e addirittura “come ti permetti, merda…” Qui non c’entrano nè stile nè dibattiti politici. Ma come attaccare Alessandro e la sua dura lettera? Sarebbe come attaccare me. Per lui con Giuseppe c’entrano solo il sangue e gli affetti così come per me e la terra, mia da generazioni. Credetemi, non ho nulla contro nessuno. E se è vero che la terra non è ereditata dai padri ma chiesta in prestito ai figli comprenderete quanto dolore ho dentro. Per me, per chi mi ha preceduto e per chi verrà. Tutto qua.

  16. spavetz Says:

    Voglio dire anche che nella prima stesura del video su youtube “l’anonimo” creatore del filmato lo dedicava a suo nonno comunista savignanese e per non urtare la suscettibilità di quelli come Vittorio ha preferito tagliare questa parte, perlomeno nella proiezione al palazzo degli uffici, ma penso anche al Nomad, ogni tanto cercate di apprezzare gli sforzi che si fanno e non criticate sempre altrimenti questo Paese morirà, siamo già agonizzanti.

  17. Giuseppe Ciasullo Says:

    La coerenza di Bassolino, De Simone e tuoi alleati, equivale alla tua, caro D’Antuono, state dalla stessa parte del guado, vendete chiacchiere. Siete dei cialtroni.
    Il tuo è un attacco personale in piena regola.
    Io non mi giustifico per le mie azioni, me ne assumo le responsabilità, è da codardi affermare certe idiozie.
    La password di D’Antuono è posseduta da più persone, i suoi amici firmano testi a suo nome.
    Ridicolo…
    Ho cercato di dare ascolto a queste nefandezze.

    La coerenza???

    D’Antuono apre il suo post con il mio nome e cognome, lo rimpinza di volgarità, di inesattezze, considerazioni estemporanee che nulla hanno a che vedere con quel video (che io non ho mai firmato) conclude il suo scritto ancora citando il mio nome.
    Pubblica il tutto sul suo blog, contestualmente, a distanza di 10-15 min uno dall’altro, su altri quattro blog (quelli che sono riuscito a vedere di persona, chi sa quanti saranno???) in contesti contenenti discussioni completamente discordanti e dissonati dal suo testo.

    Questo non è un attacco personale???

    Guardate i blog di:
    Marco Scarpellino, commento a sesso con luttazzi;
    Fabio Gambacorta, commento a “L’esercito degli obbedienti. Ovvero…. i nuovi politici italiani.”;
    Vittorio D’Antuono, articolo modificato in prima pagina;
    Roberto Pierro, commento a grazie!!!;
    Ovviamente la pagina su cui stiamo scrivendo.

    Non c’è stato bisogno di far ricorso alle mie conoscenze in ambito informatico, i vari messaggi sono stati inseriti a distanza di 10 min uno dall’altro e per di più tra le 5 e le 6 del mattino(fatta eccezione Scarpellino), come voi stessi potrete constatare. D’Antuono si è giustificato nei miei riguardi coinvolgendo in questo squallido gioco i suoi amici, a suo dire, coautori alle 5 del mattino della diffusione di quelle “calunnie”. Il che formalmente sarebbe ancor più grave, perché affermerebbe l’esistenza di un gruppo di persone precostituito e non di un errore dettato dall’impulsività del momento come appena affermato.

    Allora mi chiedo D’Antuono quel video l’avrà visto veramente??? Io credo di no!!!
    Tutto sto veleno, a mio avviso, è causa di telefonate prelettorali legate al Forum della Gioventù sulle quali sarà fatta giusta chiarezza nelle sedi opportune, come nel mio stile.

    Le scuse di solito si abbinano ad un pentimento, che non c’è stato.
    Solo delle giustificazioni infondate, la persona astuta e intelligente sa anche dove andare a parare quando mente, non certo butta lì la prima che capita, per pararsi la faccia.

    Avrei preferito un assunzione di colpa, alle scuse accompagnate allo scarica barile.

    Cito quel video “ingiusto e fazioso” e la frase di conclusione:

    “l’idealismo e il despota del pensiero, come la politica lo è del diritto”.
    Michail A. Bakunin

    Qualcosa di fazioso tende da una parte, il video sta da una sola parte quella dei più deboli.
    Cito ancora titoli di coda:

    tra gli aguzzini e le vittime sacrificali noi scegliamo di lottare al fianco degli ultimi. Perché come diceva George Orwell siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.

    Quando il sangue mi sale alla testa, produco non sfascio.
    Questa è la differenza culturale tra me e Vittorio D’Antuono, a lui la cultura del criticare, lo “sfascimo”…
    I nostri nonni ci hanno insegnato che il lavoro è tutto.
    Loro nelle “puteje” e nei campi, noi con il nostro intelletto e le nostre arti.
    Veniamo dalla terra?
    Canta Jemes Senese: “campagna com’è bella a campagna”, è raro vedere qualcuno di noi imbracciare una zappa e scender per campi, la terra non è ereditata, ne tanto meno di chi l’ha chiesta in prestito. La terra è di chi la lavora e ne raccoglie i frutti! L’umiliazione a quei contadini continua per mano del caro D’Antuono, ritiene giusto strumentalizzarli in sua difesa e per argomentare i suoi attacchi.
    A tal proposito mi va di fare un’altra citazione, di un campano come noi, Carlo Pisacane affermava:
    “l’Italia trionferà quando il contadino cambierà spontaneamente la marra con il fucile”.

    Io il romanticismo dei nonni lo metto volentieri da parte.
    Le bronchiti, le notti insonni, hanno lasciato segni indelebili sul mio corpo, non sono disposto a metterle da parte per Alberta De Simone, ne per Antonio Bassolino, ne tanto meno per il Vittorio D’Antuono di turno.

    Povera Patria.

  18. Vittoriodantuono Says:

    Quello che avevo da dire l’ho detto a cuore aperto e con sincerità. Il video è senza dubbio meritevole d’un lodevole moto intenzionale ma personalmente mi ha offeso. Le mie scuse per l’aver tirato in ballo l’autore di un video anonimo, erano e restano sincere così come la mia stima verso l’autore o gli autori. La mia indignazione per un montaggio, ribadisco, a mio avviso fazioso, resta. Ho avuto a che fare con decine di persone indignate per questo. Perchè non dovrei dire quello che penso? Mi si vuole accusare di pensare? Ho accettato e accetto anche le parole più dure che mi sono state rivolte perchè frutto di rabbia per un gesto(il mio) in parte nè ben compreso, nè ben spiegato. Se per questo si pensa ( e mi si dice ) che sono una merda o che non debba permettermi di…,ci si sbaglia di grosso. Lo accetto senza paura o vergogna. Mi spiace solo di aver creato polemiche infruttuose e di essermi comportanto in maniera, forse un po’ irruenta. A riguardo ho già dato le motivazioni del caso. Ribadisco la mia ferma intenzione di non voler attaccare il singolo ma cose fatte da cui fortemente dissento. Il forum non c’entra nulla in tutto cio’ e lo lascerei fuori volentieri come è giusto che sia. Ho telefonato Ciasullo prima delle elezioni chiedendogli qualche consiglio e cercando di capire come fosse la situazione riguardo all’elezione del presidente. Mi ha risposto in malo modo alzando la voce quando ho detto di pensare che la loro precedente intenzione di non candidarsi fosse legato alla volontà di inserire volti nuovi nel forum. Se davvero si crede che sia questo il mio movente ci si sbaglia. Nel commento Giuseppe attacca Bassolino e De Simone. A quanto pare allora siamo dalla stessa parte senza essercene neanche accorti. se non mi si crede pazienza. Non mi cambierà la vita. Io tiro romanticamente in ballo chi credo opportuno tirare in ballo ed essendo socio del Nomad sono tenuto per dovere e diritto a dire quanto credo. Ribadisco: avrò esagerato, scrivendo con rabbia e “sangue amaro”. Ma per questo mi sono già scusato come faccio ancora e ancora una volta con spontanea sincerità. Che la ragionevolezza di Antonio ci faccia da esempio. Oltre alle scuse per i motivi premenzionati non so che altro dire. Non mi scuserò mai però di aver creduto il video meritevole negli intenti, ma offensivo per la parte più profonda dell’anima mia. sinceramente vittoriodantuono.

  19. vittoriodantuono Says:

    RIBADISCO PER L’ULTIMA VOLTA: Non voglio attaccare nessuno, nè Giuseppe, nè le donne o i ragazzi nè il nomad a cui va il mio appoggio, la mia stima, i miei migliori auguri e le mie scuse profonde; figura salvifica e sincera di queste nostre serate nebbiose da 7 giorni su 7 che alimenta argomentazioni ad ogni modo fattive a cui altrimenti non potremmo prender parte. Mi si accusa di tre colpe fondamentali: La prima è di essere stato poco educato(e lo riconosco per l’ennesima volta con le attenuanti della “sanguignità” e degli affetti profondi che il buon Antonio Romano, che ben conosce me e la mia famiglia, mi riconosce; cosa di cui per altro mi sono scusato e mi scuso nuovamente e sinceramente). Secondo: Il mio aver menzionato L’autore ripeto di un filmato anonimo(Sul blog di un amico comune vi era , però, nome, video, riferimento e lode aggiuntiva. A tal proposito il video, pero’, anonimo non era; pare divenga anonimo solo nel momento del dissenso(minacce di querele annesse). La merda che vi scrive, (cazzo Pè, mi hai chiamato così) che non si deve permettere di…senza stile ecc.., minacciata di querele, portavoce di un gruppo di dissenzienti (mah?) dal più profondo del cuore si scusa, scusa, scusa, scusa. SINCERAMENTE (e il buon Carchia che mi conosce è testimone della veridicità di quello che scrivo). Ho dato il sudore(nel senso che la fatìo) per una terra che politicamente mi ha tolto tutto. Si parla di contadini per diritto. Io “ricapito, aro, ripasso, semmino, cummoglio, aspetto, meto, nzacco, abballo, nzerro”mese dopo mese. Io e solo io grazie ai consigli di chi la terra la conosce meglio di me. I contadini di cui si parla sono anche io. E se non “ho voglia di studiare” non accusatemi ma perdonatemi, la mia strada è diversa dalla vostra. O è una colpa pure questa? Cazzo, facciamola finita. le mie scuse sono arrivate sinceramente ma dal video dissento. Chiudo.

  20. Daniela Says:

    La lotta alla camorra secondo il governo.
    Le statistiche dicono che in Campania si fanno 40.000 rapine all’anno (+ di 3330 al mese). Nel frattempo più di mille poliziotti sono impegnati ad Ariano, e chissà quanti negli altri posti, per impedire al popolo di protestare contro le scelte dissennate dei governanti.
    Intanto Veltroni dichiara di non volere i voti della camorra. Veltro’, ma famm’ o piacere!
    Ciao, Pasquale G.

  21. Daniela Says:

    Proposta di “mediazione” su Pustarza

    COMMISSARIATO STRAORDINARIO DI GOVERNO PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
    PROVINCIA DI AVELLINO
    COMUNE DI SAVIGNANO
    COMUNE DI ARIANO

    PROGETTO DI VARIANTE IN CORSO D’OPERA
    REALIZZAZIONE DEL PARCO ACQUATICO ACQUAFAN DI PUSTARZA

    Cuntinuate a scava’ ca li vasche ci siervono!

    N.B. L’amministrazione dell’Acquafan si impegna ad assumere tutti i politicanti trombati alle prossime elezioni (politiche e , soprattutto, amministrative).
    (Noi pensiamo al vostro futuro!).

  22. GA Says:

    e mo che ha chiuso??? Che facciamo??

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