E Dizzy che dall’Inghilterra…

“Antonio come stai? Tutto bene carissimo, sono appena tornato dall’Afghanistan…..”

“ue ciamma verè!”

“ vabbuò t’aspetto a casa”

 
Alla fine mi identifico sempre nei pochi luoghi che sento familiari, come le case degli amici di sempre, di quelli che vedi molto raramente. Quasi sempre c’è un padre o una madre a ricordarti chi sei, da dove vieni, cosa pensi, dove vai….

La forza del paese…. Dove ognuno è la memoria storica dell’altro, anche se qualcuno poi parte per poi ritornare solo come Dizzy, riportato dall’Inghilterra su questo palmo di terra…..

Intitolerei questo post: “ I miei amici ubriachi sono molto meglio di un film….”. è la cronaca di una serata qualunque di provincia… una provincia lontana e dimenticata, fatta di nebbia ed incontri mancati…. Sono corsi i fiumi di birra, come al solito… eravamo pochi gatti, sembravamo degli amici ad una festa… tante risate, tanti sfottò, tante promesse, tanta vita non vissuta….

Molti amici hanno deciso di sposarsi, molti han deciso di ritornare solo per Pasqua, molti di ritirarsi e non farsi più vedere in giro. Come sempre, cerco di lottare contro la malinconia, contro l’idea che avevo del mio paese, del luogo che in fondo amo fino in fondo….. come l’essenza più vera di me.

Una grande vita anche in un piccolo paese? Una vita vera sicuramente, fatta di persone che ti conoscono da sempre che si ricordano anche delle cose di te che ormai anche tu stesso hai dimenticato. Una prigione o un’opportunità? Non lo so francamente….

Il paese è come il grande amore della tua vita da tempo ormai finito: sai di appartenere a lui per sempre anche se non c’è più tempo da vivere e condividere. Non rimane che dividersi equamente fra nostalgia e necessità di dimenticare. Capita sempre così, quando hai dedicato tutto te stesso a qualcosa che poi si è vaporizzato nel vuoto. Rimani sospeso fra il desiderio di ricordare il tempo di quando ti sentivi vivo e la necessità di sentirti nuovamente ancora vivo. C’è solo da incontrarsi, da vedersi, da amarsi, di compenetrarsi, di essere ognuno nella presenza dell’altro. Mi piacerebbe esserci….

Advertisements

Tags: , , ,

One Response to “E Dizzy che dall’Inghilterra…”

  1. Pietro Lo Conte Says:

    Caro Antonio,
    a volte ti invidio. Invidio la tua nostalgia per un passato che sicuramente ti manca ma che comunque è esistito e non è detto che non torni, magari in una forma diversa. Ti invidio per il tuo senso di appartenenza al tuo paese, ad Ariano, perché effettivamente è tuo, di diritto. Tutto ti potranno togliere, tutto potrà cambiare, ma le tue radici non potrà mai negartele nessuno.
    Anch’io appartengo ad Ariano, ma non ci sono nato e non ci ho mai vissuto. E mi manca tantissimo questo solido riferimento, questo senso di appartenenza ad un organismo vivo. Tutto ciò che posso fare è ricostruire certosinamente quelle radici lontane che invece per te sono così scontate. Fanne tesoro, tu che puoi.

    Pietro Lo Conte

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: