Verso la Settimana Santa

Siamo nella settimana che precede la Settimana Santa. La settimana più importante per i Cristiani e per tutti coloro che ritengono opportuno pensare a quale possa essere il vero progetto di Salvezza per l’Umanità.Del resto tutti gli uomini, credenti e non, da sempre hanno pensato alla salvezza come elemento determinante l’esistenza umana sulla terra. C’è chi ha creduto in un ordine politico diverso, chi nella giustizia sociale, chi nella libertà, chi alla fama. Se dovessimo interpretare la Storia Umana alla luce di tutto ciò che è successo, dovremmo pensare alla Storia umana nella sua interezza come un susseguirsi inarrestabile di fallimenti. Il seguirsi di epoche ha avuto come presupposto la caduta di un sistema esistente e l’affermazione di un nuovo modello precedentemente disegnato e desiderato. L’umanità è sempre proceduta nella Storia per affermazioni successive, passando da un ordinamento con un numero ristretto di libertà ad un ordinamento con un numero meno ristretto di libertà: la storia come un processo continuo di liberazione.

Il messianismo antropocentrico ha alimentato le rivoluzioni borghesi, cosi come tutti gli sconvolgimenti del secolo XX. Peccato che oggi si viva in un mondo che ancora non ha ben chiare le caratteristiche delle Istituzioni cosi come dei diritti individuali e collettivi da tutelare. Non è ancora chiaro cosi sia un uomo, quale sia il senso della sua presenza sulla Terra ed il suo ruolo di co-cretore. L’epoca contemporanea è la sommatoria di tanti fallimenti. In ordine cronologico inverso possiamo parlare di fine del comunismo, di crisi dello Stato Nazionale, di crisi del Liberalismo e cosi a procedere a ritroso. L’umanità non ha ancora chiaro il modello di salvezza da implementare. Fin quando l’umanità tutta penserà di privilegiare l’interesse di una parte all’interesse dell’umanità mai ci sarà pace nel mondo. Fin quando la soggettività ed il relativismo rimangono i dogmi a fondamento del vivere contemporaneo, mai l’umanità conoscerà pace, armonia, pienezza di senso. Ma l’errore più grave della modernità rimane l’aver voluto annientare ogni dimensione spirituale del vivere, a favore di una completamente materialistica. Per questo motivo, invito tutti a raccogliersi spiritualmente e riflettere sul valore della Ricerca Interiore come percorso obbligato per l’individuazione del Senso che ogni uomo vorrebbe trovare.

La conclusione del percorso di ricerca non può che essere unitaria. Se l’umanità è una, unica è la Salvezza cosi come unica è la Perdizione. Alla fine è questione di scelta. È la scelta è fra la Via, la Verità, la Vita e la Menzogna e la Morte Spirituale. Non può non avere spazio nella vita di ognuno la problematica della Redenzione e del suo Responsabile, di colui che soffre da uomo e muore da uomo per compenetrare la Sofferenza Umana e renderla sopportabile alla luce della Resurrezione e della Vita che mai non muore. Se la Salvezza dell’Umanità non può che essere collettiva, la scelta di aderire al progetto di Salvezza non può che essere individuale. E nella libertà della scelta è la grandezza di ognuno di noi, nella scelta di Credere la possibilità che la nostra vita possa dotarsi dell’unico Senso possibile.

Vi invito infine ad ascoltare questo pezzo favoloso, la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, nella speranza che possa conciliare il vostro raccoglimento e la vostra riflessione in questi giorni fondamentali per ognuno di noi.

 

 

Un grazie particolare al Maestro Alessandro Ciasullo, amico fraterno e specialissimo mentore musicale e spirituale, colui che con pazienza e dedizione guida le nostre voci all’unisono verso la Gioia nel cantare per il nostro Signore, colui che mi introduce, durante i vari giri in macchina per le vie di Ariano, alla bellezza sconvolgente della Musica Corale.

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7 Responses to “Verso la Settimana Santa”

  1. massimo Says:

    riflessione profonde e importanti, tipiche di chi non si arrende all’ignoto.
    impossibile non chiedersi chi siamo…da dove veniamo e dove andiamo, ma la difficoltà di trovare risposte porta i più a rifugiarsi dietro un vigliacca fuga dalla riflessione, e forse io sono tra quegli “impavidi”.
    Riguardo la Redenzione, non credo di dire una fesseria quando affermo che siamo sicuramente noi stessi i suoi responsabili, non altri, Chi ce la riconosce o ce la nega è “solo” coLui che ci ha indicato la strada per ottenerla, una volta riusciti a percorrere quella via la redenzione è la giusta ricompensa.
    complimenti per il post

  2. giammi Says:

    Mi viene solo da pensare che, contraddicendoti, l’uomo è nato per autodistruggersi e non per salvarsi, altrimenti non avremmo neanche avuto bisogno di queste forme fallimentari di controllo come i governi o le varie religioni, non avremmo dovuto rincorrere l’imperfezione della democrazia di cui tutti si fanno scudo. Se l’uomo fosse stato privo di quelli che definiamo i sentimenti negativi quali l’odio, l’invidia, l’avarizia e il moderno individualismo, che è la sommatoria di molti di questi, dopotutto quale mordente avrebbe avuto la segmentata esistenza che ci tocca affrontare lontani dal regno dei cieli? I movimenti pacifisti sono sempre stati repressi, se vogliamo rivolgerci alla storia come fonte del ragionamento che tu ci proponi, e la catalogazione che di loro si tramanda è di gente nullafacente, di drogati fannulloni, di idealisti improduttivi. Se penso al G8 vedo solo delinquenti condannati e classificati come tali dal silenzio della chiesa e dall’azione congiunta di magistratura, media e apparati occulti dello stato, eppure questa è la gente che ha lottato per il tuo medesimo ideale di ricerca dell’armonia tra gli uomini, questa è la gente che, nel tentativo di allungare la vita residua del mondo si fa aprire la testa in due dalla polizia e poi viene pure processata per aver preso le botte gratuite. Ai veri carnefici incarichi e promozioni. Allora non mi parlare di massimi sistemi e non condannare il materialismo, a meno che tu non voglia fare il tibetano ed ignorare la realtà del mondo contemporaneo. Le rivoluzioni, e non ti parlo per forza di quelle sanguinarie, nascono e sono attuate dal popolo, che è sempre stato il barometro della salute generale del sistema mondo, senza troppo filosofeggiare.

    PS: questo post è un pò più di sinistra rispetto ai precedenti. Buon segno =)

  3. Antonio Romano Says:

    Non c’è niente da fare, quando il grande Giammi prende la parola e con pacatezza ma determinazione cerca di argomentare non ce n’è per nessuno.
    Giammi batte tutti 6-0,6-0. Complimenti vivissimi! è per questo che nutro grande stima nei tuoi confronti. Un grande davvero. Mi fa molto piacere che nel tuo intervento fai riferimento non a caso penso a quelli che sono definiti vizi capitali. Non solo la morale cattolica quindi considera tali queste particolari predisposizioni d’animo. La storia penso sia da sempre una lotta fra il Bene ed il Male. E quasi mai il Bene ha vinto. Su questo siamo d’accordo. Ma in fondo questa consapevolezza di assenza di Bene nella storia pervade già l’Antico Testamento, prima quindi della venuta di Cristo e della nascita della tanto esacrata Chiesa Cattolica. Già il popolo ebraico dopo che Dio ha fornito a Mosè le tavole della Legge, si pone in attesa del Messia. Il Dio dell’Antico Testamento è un Dio arrabbiato con il popolo ebraico, perchè il popolo è infedele e non segue i precetti. Potremmo dire che non persegue la via del Bene. La figura di Cristo rappresenta per l’umanità una novità fondamentale. Dio che diventa uomo per compenetrare la sofferenza della condizione umana, sofferenza frutto dell’esercizio arbitrario e distorto della libertà, peculiarità dell’uomo rispetto alle bestie. L’uomo è cosi libero in realtà tanto da poter rivoltarsi contro Colui che lo ha voluto libero. E’ questa la massima perversione umana, è questo che fornisce la cifra della natura umana decaduta. Il Mistero del Male pervaderà la Storia Umana fino alla fine dei tempi, fin quando ci sarà lo scontro fra il Drago e la Donna vestita di Bianco. Cristo tornerà di nuovo nella Gloria. Consiglio la lettura dell’Apocalisse di Giovanni e, più in generale, una lettura critica delle Sacre Scritture. troveremo tutte le risposte alle nostre domande.
    Grande Giammi, i wanna giammi with you……..

  4. giammi Says:

    =)

  5. WC (o'cess!) Says:

    Complimenti per l’acceso dibattito culturale.Cultura è Vita,e la Vita è Cultura.Già non aver ceduto il passo alla massificazione ideologica sottoculturale è segno evidente che il motore di Ricerca è + che avviato…spedito,direi,verso le nobilissime conquiste intellettuali,morali,socio-politiche e spirituali, verso le quali la nostra naturale struttura ontologica umana è orientata,appunto…naturalmente! Non avrebbe significanza_infatti_ nè la libera volontà di cercare,nè l’assoluta libertà d’agire e di rapportarci a quello che è l’innegabile *Dono dell’Esserci*,se non vi fossero una Verità e un Fine “SUPREMI&UNIVERSALI”,perseguibili,sperimentabili sensibilmente…non parliamo di favole astratte,o di fantomatic’ideali platonici…un fraticello,figlio di Francesco d’Assisi(colui che ha incarnato il Vero e Originario Umanesimo!),soleva predicare con Forza e Passione travolgenti,che il CRISTIANESIMO è “PAPPA E CICCIA”..il cui Ispiratore è DIO che si fa UOMO,totalmente UOMO,eccetto che nella ribellione al Creatore,alla sua ineccepibile Autorità Morale,essendo il Bene….anzi di più : L’AMORE,Egli stesso! tale ribellione è la nostra,seppur ereditata,e si chiama peccato.CRISTO GESù si è fatto PECCATO,oltre che uomo,è stato trattato da “peccato”,per “annullare il documento scritto della nostra condanna”,come dice S.Paolo..un grande *convertito*!,mica uno scienziato pazzo! per concederci *GRATIS* la giustificazione, l’Unica Vera Liberazione Integrale,dall’unica vera schiavitù mortale,il peccato stesso,nella cui condizione tutto l’essere dell’umano(cuore,mente,spirito,corpo…) giace soggiogato ed infermo nella più terribile e angosciante delle cattività : l’appartenenza allo spirito del Male,il cui nome è satana(dall’ebraico “satàn”–> “oppositore,colui che mette contro”)…a tal proposito converrebbe urgentemente meditare attentamente tutto il N.T.,per rendersi conto di come il demonio,(effettiva e operante realtà spirituale malvagia)reagisca spudoratamente, quando CRISTO SALVATORE comincia la sua triennale “missione pubblica”,culminante nel perpetuo *MISTERO PASQUALE*che ci dà REDENZIONE E SALVEZZA!!! potrei e vorrei scrivere all’infinito,ma ho tante cose da fare per la MADONNA,*Maria*,la Donna più POTENTE e GRAZIOSA che ci sia…..tutta in LEI, prenderà quota,la VITA mia!!! saluo il mio grande amico-fratello Anthoni,con cui già so’ per certo di condividere tantissimi altri “magic-moments”..e questo tizio di nome GIAMMI,che ritengo sia sicuro quel pazzoide del “my cousin”…almeno credo…anche per il tono leggermente scettico e polemico riguardo alla prospettiva soprannaturale ed escatologica Romanskiana…v’interessi o meno,il 13 o 16(quand’è!) di Aprile,io voto Giuliano Ferrara…evvero,lista monotematica e insufficiente,ma attualmente in lui vedo l’unico bagliore di speranza politica,nel cielo tetro dei partitismi relativistici e affaristi…prima di tutto la VITA ! “..e sia la LUCE “(Gen 1)….ma ancor prima,ogni giorno votare a CRISTO il proprio cuore e la propria coscienza!!! a presto,miei cari valori aggiunti di questa società da RICOSTRUIRE….sulla ROCCIA,Kefas,PIETRO,BENEDETTO XVI! *EVVIVA IL PAPA*

  6. Alessandro Ciasullo Says:

    “La scelta è in verita angoscia”. Lo diceva il filosofo del cristianesimo quando parlava di libertà e della difficoltà di cogliere “una volta intrapresa la strada”, cos’è meglio; quel che non si è fatto o quello che si sta facendo? La sintesi è ciò che non presume la possibilità di dire “era meglio”, la sintesi è l’unità, l’unità è Cristo. L’affannarsi a cercare strade differenti, ci pone implicitamente la domanda: “differenti da cosa?”. Le iniquità in effetti non sono che la sola possibilità che l’uomo ha di sfidare l’ordine di per sè perfetto. “Crede di poter spiegare e non sa che egli stesso una spiegazione”.
    Antonio grazie della tua stima, sei tra le poche persone che mi induce a rimanere con soddisfazione in questa terra.
    Il filosofo era Kierkegaard…

  7. Anonymous Says:

    w

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