Lettera aperta a Mario Calabresi

Ciao Mario,

sono Antonio Romano di Ariano Irpino.

Abbiamo avviato una corrispondenza epistolare l’estate scorsa dopo la mia lettura entusiasta e commossa del tuo bellissimo libro “ Spingendo la notte più in là”.

Ti scrivo perché sei animo sensibile e perché nel tuo libro ho percepito l’unica visione dell’Italia che condivido. L’Italia che condivido e l’Italia come dovrebbe essere.

Una nazione democratica trova nelle Forze dell’Ordine l’elemento di garanzia delle proprie libertà democratiche. La base della convivenza civile sta nella pace, nella capacità di dialogo fra istituzioni e popolazioni per la risoluzione dei problemi, nella relazione non violenta fra le parti.

Sono prerogative di uno Stato Civile e Democratico.

Non so se stai seguendo la questione dei rifiuti in Campania. Vivo nel paese che ha ospitato per 10 anni e più la Discarica di Difesa Grande, e nel cui circondario stanno per localizzare due nuove discariche:a  Savignano Irpino e a Sant’Arcangelo Trimonti.

Il diritto alla salute dei cittadini viene certo ad essere compromesso ma, prima ancora, il diritto delle persone a difendere il diritto alla propria vita e alla propria libera espressione dei propri diritti.

Ti invito a vedere i video relativi alle brutali aggressioni subite dalla popolazioni di Ariano e Savignano da parte dei Reparti Mobili inviati per consentire l’inizio dei lavori per la nuova Discarica:

 

http://video.jumpy.it/adstudioaperto/2008/02/180208_1s.wmv?v=adstudioaperto/2008/02/180208_1s.wmv

 

http://video.jumpy.it/adstudioaperto/2008/02/180208_3g.wmv?v=adstudioaperto/2008/02/180208_3g.wmv

 

Un celerino ha aggredito anche un noto giornalista locale, Gianni Vigoroso, negando di fatto il suo diritto dovere all’informazione.

In serata è stato aggredito, nei pressi del casello autostradale di Grottaminarda,  da un gruppo di celerini il presidente del locale Circolo di Lega Ambiente, Anselmo La Manna.  Oggi le popolazioni del mio paese hanno un grosso timore nei confronti delle Forze dell’Ordine. Io penso che in Italia dai fatti di Genova del 2001 in poi, si sia rotto l’equilibrio di fiducia e rispetto reciproco che animava le relazioni fra Forze dell’Ordine e cittadini. Penso sia un sentimento diffuso in tutto il Paese, ormai incapace di rialzare la schiena e camminare fiero e dritto verso l’esercizio delle proprie libertà. Ci farebbe un immenso piacere se, tramite Internet o tramite la Stampa, potessi avviare un dibattito ed una riflessione finalizzata a ristabilire una relazione serena fra le parti.

Penso che il tuo libro sia stato il primo mattone verso questa direzione e che tu sia oggi in Italia la persona più autorevole e seria per poter esprimere questo necessario sentimento di riconciliazione.

Grazie per l’attenzione

Con profonda ed immutabile stima

Antonio Romano

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One Response to “Lettera aperta a Mario Calabresi”

  1. Il Grande Giusto Says:

    Caro Antonio,

    ho appena finito di vedere i filmati degli scontri dei giorni scorsi
    a Savignano e finito di leggere il Tuo appassionato e disperato appello
    all’ottimo Mario Calabresi. Hai fatto una cosa meritoria e desidero
    ringraziarTi per questo ben consapevole che altri non lo faranno.

    Dinanzi a immagini così dure e cruenti, da arianese “emigrato” vivo
    momenti di profonda angoscia e di immensa preoccupazione, e da modestissimo
    studioso di amministrazioni liberali mi chiedo: perchè dalle nostre parti
    le Forze dell’Ordine manganellano tutti mentre a Napoli se ne stanno a
    cuccia come i cani bastonati? Perchè per alcuni vale il bastone e per altri
    la carota? Perchè questa evidente e lapalissiana disparità di trattamento?

    Sono certo che tali domande non troveranno mai risposta, ma
    attraverso di Te sento il dovere morale di esprimere la piena solidarietà a
    coloro i quali, pur di difendere il proprio territorio e la propria salute,
    ha avuto una reazione di orgoglio e non certo di violenza nonchè ad un
    giornalista professionale e rigoroso qual è Gianni Vigoroso.

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