in attesa della Pasqua di Resurrezione

Sto ascoltando un pezzo favoloso segnalato dal capo dei contralti, Miss Francis Perry, su indicazione del Maestro Ciasullo.

lo ” Stabat Mater” di Rheinberger. Un ascolto interessato visto che saremo impegnati nelle prossime settimane nel preparare il canto. ” Stabat Mater Dolorosa….” il mistero di una madre che vede il Figlio morire sulla Croce per la Redenzione dell’Umanità. Non può essere un rivoluzionario colui che dona la sua vita per l’Umanità. Non può essere semplice uomo Colui che compie un tal sacrificio di sè. Subire la morte violenta e le derisioni del mondo è insopportabile a qualsiasi amor proprio o orgoglio umani. Solo questo dovrebbe far riflettere coloro che da laici pensano a Gesù come uomo e basta. Gesù ha significato non perchè muoia ( altrimenti sarebbe un fallimento) ma perchè dopo tre giorni risorge. La sua Resurrezione non è solo la vittoria della Vita sulla morte, ma anche la Vittoria dell’Amore per la vita sulle tenebre sataniche che avvolgono i cuori di coloro che negano ogni valore trascendente al significato di ciascuna vita umana. Tornino gli increduli sul Vangelo di Matteo e all’episodio del Centurione Romano (cap.27, 45-54):

Agonia e morte di Gesù


45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. 46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. 47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”. 48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. 49 Gli altri dicevano: “Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!”. 50 E Gesù, emesso un alto grido, spirò. 51 Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, 52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. 53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54 Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”.

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