Per un nuovo conservatorismo in Italia

Ho trovato molto interessate questo articolo di Stefano Folli su “Il Sole 24 Ore”:

 

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/2006/punto_stefano_folli/punto_stefano_folli_060208.shtml?uuid=812bb6ee-d47d-11dc-8046-00000e25108c&DocRulesView=Libero

 

Spiega con precisione uno scenario politico prossimo venturo e la dice lunga sull’esperienza di Prodi e della Sinistra Italiana dal 1996 in poi. Si capisce in pieno, in una dimensione quasi storica ormai, il senso della desistenza bertinottiana del 1996 e si capisce il senso della debolezza di Prodi.

A mio avviso più che di debolezza del Professore, si deve parlare di debolezza delle forze della sinistra che tanto sono riuscite ad andare al governo proprio perché avevano Prodi a fare da collante ad una coalizione variopinta e conflittuale. Sotto questo punto di vista l’analisi di Berlusconi degli ultimi anni sulla sinistra Italiana non fa una piega. Certo si può controbattere che anche il Centro Destra è variopinto, ma li mai nessuno tranne Follini ha mai discusso e posto in crisi non dico la leadership ma la responsabilità del Cavaliere di mantenere la coesione della coalizione.

La Sinistra in questi dieci anni ha accumulato un ulteriore ritardo nel lavoro di emancipazione e liberazione di alcuni ceti sociali italiani. Parliamo dei lavoratori dipendenti (sempre più schiavi ed indigenti) e dei lavoratori autonomi ( sempre più tassati e mal visti per puro sprezzo ideologico).

La Sinistra in questi anni è solo intervenuta a sostegno della grossa impresa ( pubblica e privata) per difendere posti di lavoro indifendibili di aziende fuori dalla concorrenza internazionale. E chi non è in grado di fronteggiare la concorrenza deve soccombere purtroppo. La Sinistra difende da sempre i lavoratori delle grandi imprese che sono poi lavoratori sindacalizzati e non difende invece sia i lavoratori delle piccole imprese ( non sindacalizzati) sia i piccoli imprenditori che alle piccole imprese danno vita e linfa. Ecco perché i voti alla Destra devono venire dai “piccoli”.

Un nuovo progetto per l’Italia passa necessariamente per una nuova cultura politica del Mercato e della Competizione. Spero che il PD sappia farsi interprete di queste istanze. Per adesso non credo che sia in grado di farlo e per questo il 13 aprile voterò Centro Destra. Non perché creda nel progetto politico della CdL ma perché, come disse un mio collega di Londra, penso che ad oggi lo schieramento conservatore dell’Italia possa meglio rappresentare i miei interessi.

Che sono quelli di un giovane, di un lavoratore, di un professionista, di un europeista, di uno che crede nel merito e nel mercato. Quando la Sinistra sarà in grado di farsi interprete dei ceti produttivi del Paese e di pensare a serie politiche redistributive del reddito a favore non dei meno abbienti ma di chi, meno abbiente, voglia comunque intraprendere un’attività o un lavoro, beh allora la Sinistra potrà pensare di raccogliere i voti di persone come me. Non facciamoci prendere dall’onda emotiva e votiamo Centro Destra non per punire Prodi ma per pensare di aspirare ad un progetto politico di rinnovamento. Ammiro lo scatto alla Fausto Coppi fatto da Walter Veltroni: spero che anche il Centro Destra possa fare a meno dei ricattatori di Centro che tanto disturbano l’evoluzione del Sistema Politico Italiano.

 

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