PD, leoni belanti e pecore ruggenti

Ho apprezzato molto questo articolo di Franco Arminio comparso su Ottopagine del 15 gennaio 2008.

La dice lunga sulla natura del PD Campano e nazionale, sull’equilibrio precario ma stabile sul quale si regge un sistema di potere che ha a cuore l’interesse di pochi. Devo ammettere, pur non condividendo l’idea del PD, che la posizione assunta da Franco è l’unica possibile, in una terra dove non esista una seria opposizione morale, culturale, politica.

Cercare, stando all’interno del direttivo del PD irpino, quanto meno di illuminare le perversioni esistenti all’interno del governo provinciale è la tua missione Franco. Mi raccomando non farti infinocchiare da quella poco credibile presidentessa Alberta De Simone e dallo zio di quel Giuseppe De Mita che dici essere tanto un bravo ragazzo. Sarà ma non mi fido di certa gente, e l’opposizione dura a loro deve essere prima di tutto culturale e poi politica.

Altrimenti i vari De Mita, Sena, De Luca, Leone, Santoro penseranno sempre di avere ragione a qualsiasi livello operino.

L’ho promesso a mio nonno Filippo, non morirò mai democristiano altrimenti mi dovrei trovare a cena con Oreste Ciasullo e Norberto Vitale. Già devo mandare giù amari bocconi quando mi devo sorbire alcuni ipocriti e doppiogiochisti partecipanti alla Comunità Provvisoria. Eccovi l’articolo:

 

PD, leoni belanti e pecore ruggenti

Ho partecipato come esponente dell’esecutivo alla riunione della direzione provinciale del PD.

Alla fine della riunione è stato letto un documento che è stato approvato all’unanimità. Pur non avendo diritto di voto, sono stato l’unico ad esprimere la contrarietà al documento nonostante fosse stata accolta una mia proposta di modifica riguardante la richiesta di rilevare e bonificare i luoghi inquinati da sostanze tossiche presenti nella nostra provincia. Il documento non pronuncia nessuna autocritica della classe dirigente locale e alla fine esprime una solidarietà a Bassolino che sancisce una sorta di assoluzione per tutti. Come se i rifiuti per strada fossero un’allucinazione collettiva. Dissento anche dalle indicazione di tipo tecnico relativo alle discariche, ma su questo argomento tornerò n un prossimo intervento. Quello che mi preme dire ora è che ho accettato l’invito a entrare nell’esecutivo del PD per esprimere liberamente il mio pensiero. Credo di essere in sintonia con tanti cittadini che da questo partito si aspettano un cambio radicale rispetto al passato. A me interessa il partito democratico rivoluzionario. E penso che interessi anche a Giuseppe DE Mita. Il resto è per leoni belanti e le pecore ruggenti.

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One Response to “PD, leoni belanti e pecore ruggenti”

  1. alfonso Says:

    dall’articolo di franco arminio che termina con “leoni belanti e pecore ruggenti” non si evince molto, se non la sua contrarietà a un comportamento difforme dal suo sentire.
    si dovrebbe provare ad avere l’intero documento, confrontarlo con la proposta di franco e valutare.
    non è detto che la solidarietà significhi necessariamente assoluzione. ci vogliono argomentazioni per assolvere o condannare. non basta il fatto della spazzatura per le strade. il fatto in sé è insufficiente. occorre valutare quali sono state le energie investite, la determinazione e le azioni poste in essere per risolvere il problema. quante volte noi stessi non riusciamo, nonostante le nostre buone intenzioni e la nostra diligente applicazione, a risolvere quelli più quotidiani?
    ovviamente non sto assolvendo nessuno, ma non posso certo condannare, così a fiuto, a naso. con superficialità, senza dati.
    può essere che
    1. nel tempo a disposizione (non certo lungo) offerto a bassolino
    2. nel confronto con forze (palesi e occulte. noi che muoviamo petizioni e le sottoscriviamo, non siamo forse una forza che concorre a ostacolare la risoluzione ponderata del problema? come noi ce ne possono essere altre?) presenti nel territorio
    ci siano stati dei problemi che abbiano reso accidentato il percorso?
    noi tutti abbiamo lo spirito rivoluzionario. anch’io spesso ruggisco pur essendo pecora

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