Scenari di Crescita per l’imprenditorialità irpina

L’otto febbraio 2007 a Mirabella Eclano si è tenuta una tavola rotonda a conclusione del ciclo di lezioni “Crea la tua impresa” dedicato a giovani aspiranti imprenditori fra i 18 e i 25 anni.   Il dibattito finale che ha visto fra i partecipanti, oltre il sottoscritto, Luigi Moio, Piero Mastroberardino, Claudio Marotti, il sindaco di Mirabella Vincenzo Sirignano, Claudio Bruno ha posto una serie di problemi per quel che riguarda la crescita e lo sviluppo delle imprese, del territorio, del sistema economico irpino.

                                  Antonio Romano, Piero Mastroberardino, Claudio Bruno, Vincenzo Sirignano, Luigi Moio

Come sottolineato dal Professor Mastroberardino, nelle imprese irpine si osserva una scarsa presenza di conoscenze che possiamo sintetizzare con l’espressione “Cultura di Impresa”. Ci si riferisce a tutte quelle conoscenze di contabilità analitica, di pianificazione strategica, di analisi di mercato e posizionamento.

E’ necessario che questi strumenti di analisi e controllo siano presenti all’interno dell’azienda e che inoltre  l’imprenditore si ponga all’interno di un processo di Formazione Permanente.

La struttura delle imprese irpine, a carattere familiare troppo sbilanciate sulla figura del fondatore-proprietario-imprenditore, implica la difficoltà di introdurre quelle risorse manageriali esterne all’azienda che possono far fare all’azienda stessa il salto di qualità per quel che riguarda:

 

  1. La capacità di individuazione del mercato di riferimento
  2. La capacità di posizionamento sul mercato individuato
  3. La capacità di pianificazione ed individuazione delle risorse finanziarie e umane da impiegare per raggiungere gli obiettivi descritti nel punto 1 e 2

Le imprese irpine vivono sotto un pesante vincolo di crescita che impone spesso un sottodimensionamento aziendale rispetto alla dimensione ottimale che le imprese dovrebbero avere per poter competere quotidianamente in maniera efficace. Dal punto di vista generale questo comporta una scarsa competitività delle imprese irpine ad una progressiva marginalizzazione del territorio e del sistema economico irpino rispetto ad altri territori campani e non.

Una scarsa cultura di impresa si affianca comunque ad una produzione scientifica nell’ambito accademico per quel che riguarda le discipline economiche ed aziendali. Non mancano certo in commercio testi e pubblicazioni che riguardino le questioni che rappresentano i problemi di cui si sta parlando. Cosa manca allora? Come ho sottolineato nel mio intervento, manca un lavoro di divulgazione scientifica per le discipline economiche aziendali che possa  tradursi nell’implementazione all’interno delle PMI irpine di pratiche amministrative, gestionali, commerciali che comportino un processo di evoluzione virtuosa e di modernizzazione delle stesse PMI. Diviene necessario quindi un cambiamento di mentalità all’interno delle imprese irpine che comporti l’accettazione di figure manageriali esterne all’impresa stessa.

Agli imprenditori irpini deve rimanere il ruolo di individuazione delle attività che presentino un elevato grado di redditività, ad una classe nascente o appena concepita di manager irpini l’onere e l’onore di introdurre gli strumenti gestionali che proiettino le imprese e l’economia irpina nella complessa ed affascinante sistema di relazione economiche e commerciali moderne. A maggior ragione si pone per i giovani aspiranti imprenditori la necessità di un percorso di formazione permanente per quel che riguarda non solo la gestione dell’impresa ma anche per quel che riguarda tutte quelle attività da svolgere dal momento della famosa IDEA alla formalizzazione della medesima in un Business Plan che possa dare un’idea precisa del valore dell’IDEA stessa. Ben vengano quindi percorsi di tutoraggio e di incubazione di nuove idee in strutture miste pubblico-privato che veda la partecipazione degli imprenditori affermati e delle figure accademiche che facciano da tutori appunto per la nascita di nuove iniziative che si rivolgano al mercato e che abbiano come obiettivo principe la redditività e competitività.

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