L’Irpinia può vivere un percorso di rilancio e crescita economica e commerciale

Lo scenario della provincia di Avellino presenta delle peculiarità che possono essere considerate sia dei punti di forza che dei punti di debolezza.

 

La provincia di Avellino ha al suo interno:

 

  • un numero eccessivo di comuni, 119
  • comuni spesso troppo piccoli
  • una generale scarsità di popolazione

 

Da un punto di vista produttivo e commerciale ci sono pochi comuni pieni di attività commerciali di qualsiasi tipo, che presentano problemi di traffico, congestione e scarsa vivibilità, ed alcuni comuni piccoli deserti con pochissime attività commerciali radicate esclusivamente nel territorio comunale di appartenenza, con grosse difficoltà per quel che riguarda i livelli minimi di produzione del reddito.

Se il Commercio non è in grado di produrre un livello soddisfacente di reddito per ciascuna attività commerciale, questo innesca tale meccanismo perverso:

poco reddito per ciascuna azienda commerciale significa prezzi in media più alti, e questo significa essere aperti alla concorrenza della grossa distribuzione e quindi subire la sua continua minaccia.

La GDO che entra in un territorio non tiene conto della storia del territorio che irrimediabilmente viene distrutta. Il commercio nei comuni oggi è  generalista e la non specializzazione commerciale implica la morte del commercio in special modo nei centri storici.

Come fare per invertire questo ordine di cose e questa tendenza al depauperamento delle tradizioni economiche e commerciali dei diversi territori comunali? Attraverso un percorso di specializzazione produttiva e commerciale coordinata fra i vari comuni. La suggestione intellettuale da considerare è la “Città dei Paesi”, concetto elaborato e sviluppato da Franco Arminio.

Se il territorio irpino deve svilupparsi per vedere aumentare il reddito prodotto complessivo,  lo sviluppo non può che essere integrato fra i territori comunali. La storia economica insegna che l’integrazione dei mercati avviene solo se i singoli territori si specializzano. Si cresce insieme specializzandosi ed integrandosi. In un contesto territoriale provinciale come quello che stiamo analizzando, se Ariano cresce è perché Bisaccia e Sant’Angelo e Savignano crescono insieme. Come può avvenire la crescita armonica e contemporanea dei diversi territori comunali? Se ogni comune decide di  seguire un sentiero di specializzazione commerciale e produttiva. Esempio: Ariano si specializza nell’abbigliamento, Grottaminarda nella Vendita di Macchinari per l’Agricoltura, Flumeri nella vendita di materiali per l’edilizia, Mercogliano nel Divertimento. In questo modo ogni paese attrae tutti i consumatori per ogni singola merce e tutto il territorio nel suo complesso è in grado di garantire un’offerta integrata di merci e servizi.

Una specializzazione commerciale per ogni comune fa si che ogni territorio possa sopravvivere perché ogni azienda che nasce ha come riferimento di mercato non solo il proprio territorio comunale ma il territorio di tutti i comuni.

La specializzazione di ciascun territorio fa si che ciascun territorio abbia bisogno di tutti gli altri territori. Questo implica un processo di integrazione territoriale e logistico. Ciascun territorio che si specializza è in grado di attrarre consumatori anche di altri territori. Facciamo l’esempio dei concessionari di auto di Sala Consilina in provincia di Salerno con Avellino e Ariano Irpino.

Ecco i dati:

 

Comune

Popolazione

Numero concessionari Auto

Avellino

52.703

13

Ariano Irpino

23.505

8

Sala Consilina

12.716

28

Fonte Pagine Gialle e www.comuni-italiani.it

 

Probabilmente se devo comprare una macchina o nuova o usata se vado a Sala Consilina ho più varietà e scelta rispetto al caso in cui vada ad Ariano e poi anche ad Avellino.

Come è possibile raggiungere questo obiettivo di specializzazione ed integrazione? Attraverso l’azione congiunta e sinergica di pubblico e privato.

Al Privato compete l’avvio o la ristrutturazione delle singole attività commerciali, al Pubblico la competenza di individuare le vocazioni dei diversi territori e di definire per ciascuno gli scenari di specializzazione.

Quale è il vantaggio  di un approccio del genere?

E’ un approccio di mercato che parte dal mercato per quel che riguarda l’individuazione delle attività da impiantare e si rivolge al mercato. Il ruolo del Pubblico non è di intervento diretto nella gestione economica ma un ruolo di coordinamento e di indirizzo: ruoli pubblici per definizione. L’obiettivo per il rilancio della competitività del nostro territorio non può che essere raggiunto se non attraverso un coordinamento fra pubblico e privato ognuno con le proprie specificità senza invasioni di campo.

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