Riflessione su “Le cose dell’amore” di Umberto Galimberti.

March 25, 2021

Nel suo “ Le cose dell’amore” al capitolo 15 “Amore e immedesimazione”, Umberto Galimberti (comunista, laureato alla Cattolica di Milano) scrive:

Nel tentativo disperato di non essere un estraneo all’altro, chi ama cerca di essere come presume l’amato lo voglia. E cosi si allontana da sé fino a rinunciare a se stesso, per diventare, rispetto all’amato il suo doppio, il suo specchio, la sua conferma.

Quel che si crea in questa distorsione  dell’amore  è da un lato la solitudine narcisistica  della persona amata, che trova  nell’amante null’altro che la conferma di sé, e dall’altro la dipendenza totale  dell’amante  dall’amato che, in questo modo, si allontana da sé, per prodursi solo come riflesso dell’amato.”

Facciamo un gioco e cambiamo la frase sostituendo “chi ama” “amante” con Gesù. Di certo il campione fra coloro che dicono di aver amato. E “l’amato” con “l’uomo” di certo la creatura più amata dell’universo. La cosa quindi diventa:

Nel tentativo disperato di non essere un estraneo all’altro, Gesù cerca di essere come presume l’uomo lo voglia. E cosi si allontana da sé fino a rinunciare a se stesso, per diventare, rispetto all’uomo il suo doppio, il suo specchio, la sua conferma.

Quel che si crea in questa distorsione  dell’amore  è da un lato la solitudine narcisistica  della persona amata (l’uomo), che trova  in Gesù null’altro che la conferma di sé, e dall’altro la dipendenza totale  di Gesù  dall’uomo che, in questo modo, si allontana da sé, per prodursi solo come riflesso dell’uomo.

Dopo un incipit folgorante, tutta l’esposizione ha un decadimento pazzesco. Diventa priva di senso.

Delle due l’una: o l’esposizione originaria non ha senso, oppure sostituendo dell’entità generiche (l’amato l’amante) con due entità specifiche (l’uomo Gesù) il senso è completamente sconvolto.

Visto che non ho alcun motivo di dubitare della saggezza di Umberto Galimberti, arrivo però  trovare conferma nella potenza distruttiva di “Colui che fa nuove tutte le cose”.

Galimberti non dice cose sbagliate, ma le riferisce ad una visione antropologica dell’uomo di certo poca cristiana. O quanto meno non ha fatto i conti con Colui che, Figlio Prediletto del Padre, ha voluto essere il più importante amante dell’umanità.

Analogico O Digitale? Analogico E Digitale!

February 27, 2021

Cosi come negli anni Cinquanta del Novecento, si è vissuta la trasformazione dell’economia italiana osservando il cambiamento del ruolo dell’agricoltura a favore del ruolo dell’industria, abbiamo poi visto il cambiamento del ruolo dell’industria rispetto a quello dei servizi, e oggi rispetto a quello del digitale.

Al di là delle valutazioni economiche e tecnologiche e sull’inevitabilità del progresso tecnologico, desidero soffermarmi sull’impatto umano e sociale che la trasformazione digitale ha o può avere sull’essere umano nella sua singolarità e su ciascuno essere umano inserito nell’insieme delle sue relazioni sociali significative.

Come l’abbandono delle campagne ha segnato un senso di spaesamento  per intere generazioni a venire, tanto da alimentare un senso di profonda nostalgia che si è poi tradotto in una sorta di arcadico ritorno alla tradizione contadina e all’ambiente, allo stesso modo si sta osservando un senso di spaesamento da parte di tutti quei lavoratori, professionisti, imprenditori che non hanno mai valutato fino in fondo l’importanza e il ruolo della digitalizzazione nell’evoluzione del loro attività quotidiane.

L’incapacità, o la non volontà, di affrontare in tempo il tema della digitalizzazione si è tradotta nel dover subire un fenomeno di distruzione del proprio contesto quotidiano.

Per quanto si possa essere a favore del digitale, bisogna distinguere fra ciò che è digitalizzabile e ciò che non lo è e, fra le cose che sono digitalizzabili, fra ciò che è giusto digitalizzare e ciò che non è giusto digitalizzare.

Il giusto e lo sbagliato non hanno alcuna configurazione politica, ma solo culturale ed sono riferibili all’identità di un popolo o alla natura delle relazioni fra popoli o alle tradizioni che è giusto preservare e rinverdire.

Anche perché il digitale ha un punto di forza che è anche un punto di debolezza.

Esempio: il vinile (tecnologia analogica) è stato soppiantato dal CD (tecnologia digitale), che a sua volta è stato soppiantato dall’mp3 (tecnologia digitale) che a sua volta è stato soppiantato dallo streaming (tecnologia digitale).

Alla fine è accaduto che il vinile è finalmente tornato di moda, assumendo un’altra valenza ed un altro significato rispetto al passato.

Quindi l’invito non è tanto a diventare dogmatici fan del digitale o paranoici cultori dell’analogico, ma capire cosa oggi di analogico può o deve sopravvivere nel mondo digitale, proprio grazie all’utilizzo sapiente di alcune tecnologie digitali.

Perché il destino del mondo non può essere una tendenza all’omologazione rispetto ai gusti dettati dall’imperatore di turno, sia che abbia la pelle gialla sia che abbia la bandiera a stelle e strisce.

Perché il fine di ognuno di noi, sia che si parli di lavoro, di produzione di merci, di cultura, di diritti umani, deve essere quello di preservare la propria identità individuale e la propria tradizione sociale. In modo che le relazioni fra persone o gruppi di persone di diversa tradizione possano avvenire nel nome del riconoscimento  e del rispetto reciproci.

Ora di ripartire?

September 8, 2017

E’ tempo ormai di fare un’inventario di tutte le cose fatte e dette. Di eliminare quelle che non servono più per poter far spazio a nuove opportunità di vita.

Dover morire per poter rinascere, come ricorda il Divin Maestro.

Può essere il mio vecchio blog il posto dove poter realizzare tutto questo?

Raccogliere idee, pensieri, suggerimenti di amici, commenti come i vecchi tempi. Quando il futuro era ancora da venire e le speranze erano ancora tutte intatte.

Riprendere quello spirito originario per ritornare ad essere quello che sono sempre stato.

Nei prossimi mesi speriamo di vederne delle belle.

A presto

Antonio

I posti di lavoro si distinguono fra quelli da coprire e quelli da creare ex-novo

March 12, 2015

marketingterritoriale

Spero vivamente che il PIP di Camporeale possa davvero svilupparsi come merita.

Sono anni che sento dire che la soluzione ai problemi di Ariano sarebbe mettere qualche fabbrica…

Cosi come sono anni che sento dire che il PIP di Camporeale è collocato in un’area infelice. Read the rest of this entry »

Qualche considerazione sull’emersione di posti di lavoro…

March 3, 2015

Da settembre 2014 un gruppo di persone è impegnato nel far emergere posti di lavoro latenti all’interno delle aziende.

Senza grosso impegno, siamo riusciti ad arrivare a queste statistiche.

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Ogni 10 aziende, 1 azienda cerca lavoratori. Read the rest of this entry »

I Concorso Letterario Arnanah di Poesia e di Narrativa

October 26, 2014

Cari Amici ed Amiche,

vi segnali il Primo Concorso Letterario Arnanah di Poesia e Narrativa.

il formato PDF è al seguente LINK

Di seguito il bando e la scheda di partecipazione.

A presto

PS: Il termine ultimo per l’invio del materiale partecipante al I Concorso Letterario Arnanah è stato procrastinato al 10 Marzo 2015

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SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

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La grande lezione di comunicazione politica di Luciano Capone

June 2, 2014

Penso che non capiti tutti i giorni che il nostro amato paese finisca sulle prime pagine di un giornale nazionale.  Se poi il giornale è Libero Quotidiano, fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro, si capisce che qualcosa di buono è davvero

accaduto. Ecco a voi l’articolo comparso sabato 31 maggio 2014 sulla prima pagina.Immagine

 

 

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E’ davvero molto bello leggere di un ex sindaco di una piccola comunità del Sud, attualmente in corsa per un secondo mandato non consecutivo, che parla di centro destra e del modo in cui cercare di ritornare ad essere centrali nella politica italiana. Non tanto perché parla un nostro concittadino, ma perché il nostro concittadino pone la questione fondamentale della politica italiana. Ovvero la importanza di essere amministratori locali per poter divenire ottimi amministratori centrali. In un momento in cui i partiti tradizionali non esistono più e non svolgono più la funzione di formazione della classe dirigente, attualmente l’esperienza di governo negli enti locali diventa sostitutiva rispetto a quel momento di formazione. Read the rest of this entry »

Le opzioni territoriali del Governo Renzi I

February 22, 2014

Lascia davvero basiti la distribuzione geografica dei ministri del governo Renzi I.

Nell’immagine sottostante l’elenco dei ministri del Governo Renzi  1.Immagine

 

Per ognuno ho messo la città di nascita, la regione e l’area d’Italia  di provenienza.

Di seguito l’elenco delle regioni italiane, ordinate in base alla popolazione in ordine decrescente.Immagine

 

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E’ ancora tempo di migrare?

February 11, 2014

roccamorice

Ho visto tanti monumenti dedicati agli emigranti. La classica immagine dell’uomo meridionale che parte con la valigia di cartone. Ho sempre in mente il monumento di Calitri. Un uomo fiero che, con mestizia, comunque guarda avanti. Simbolo del desiderio di una nuova vita. In questo monumento di Roccamorice in provincia di Pescara, manca lo sguardo triste e speranzoso perché in fondo, la scena è rubata dall’immagine del bambino che piange l’imminente partenza del proprio papà. Un bimbo senza volto che vorrebbe scongiurare la separazione dal proprio padre. Un monumento di poco più di 30 anni fa, non tanti in fondo. Attuale ancora, nella sua carica di dolore e di mancanza di speranza nei confronti del nostro Sud. Una mancanza di speranza tutta              meridionale, mi sento di dire, che in fondo non è che mancanza di follia. Mancanza di un modo diverso ma folle di vedere al futuro delle nostre terre, alla luce di 150 anni di storia patria. Ma quando finiranno questi primi 150 anni? Quando qualche folle visionario riuscirà a galvanizzare le forze di tutti noi, affinchè si ritorni ad essere la terra favolosa che, al netto di scempi urbanistici e disastri ambientali, in fondo continuiamo ad essere? Un grazie di cuore va a Don Filippo Capone che, ogni volta, è il mio Virgilio nella favolose terre fra le province di Chieti e Pescara.

Giri per lo shopping…. maschi attenti al portafogli…

October 20, 2013

Qualche tempo fa una cara amica mi disse: ” Ma da Ariano, dove si può andare a fare qualche bel giro senza andare troppo lontano?” Domanda intrigante per il dilettante geografo, statistico, numerologo che abita in me…

E così, armato di excel e raccolti i dati su www.comuni-italiani.it, ho scaricato tutti i dati di 4 regioni :