veramente noi… uniti ed indivisibili

By Antonio Romano

Navigando su youtube ( mio passatempo preferito….) mi sono imbattuto in questa mitica canzone del grande Lucio da Poggio Bustone.  Battisti la scrisse che aveva 34 anni, la mia età attuale.

 
  

Ascolto questa canzone da 20 anni ormai,  e forse non l’avevo mai capita. E’ evidente che per leggere fra le righe la musica c’è bisogno della necessaria maturità.  Penso solo oggi di aver capito fino in fondo le implicazioni del testo, la consapevolezza di uomo necessaria per poter cogliere le sfumature.

 

Dedicai questa canzone ad una mia fidanzata a Milano quasi 15 anni fa. Ricordo che buttò il nastro sotto il treno della metropolitana. Capisco solo ora perchè….

Ad esser seriosi in amore si corre il rischio di correre da soli….. di vivere l’amore come una forma di contemplazione solitaria, fatta di pensieri, ricordi, poesie, albe passate a guardare il sole sorgere sul mare e pensare che in fondo l’amore vero è quello che non muore mai. Ormai ne sono consapevole: il vero amore terreno su questa terra non può prescindere da potenti elementi divini, il fondamento dello stare insieme non può essere la libera volontà delle parti.

C’è una grossa responsabilità nel dare amore e ricevere amore, c’è un rischio profondo di inaridimento nel pensare che ad una progettualità condivisa non possa seguire la realizzazione delle promesse che ci hanno fatto incontrare con la persona che diciamo di amare.

L’amore è cosa seria se vogliamo evitare di vivere dolore e lacerazioni, è andare oltre sè stessi, è reciproco dono di sè.

Altrimenti diventa ” accountability”, mediocre contabilità di un do ut des.

a presto

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